Dettagli Recensione

 
Magisterium. La torre d'oro
 
Magisterium. La torre d'oro 2020-05-31 09:05:01 La Lettrice Raffinata
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
La Lettrice Raffinata Opinione inserita da La Lettrice Raffinata    31 Mag, 2020
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Quindi la torre serviva per... ?

Con "La torre d'oro" termina la pentalogia Magisterium, scritta in collaborazione da Holly Black e Cassandra Clare. Questo volume ha avuto una conclusione abbastanza degna e si è mantenuto grosso modo in linea con quanto già raccontato nel resto della serie.
Due parole sulla pentalogia nel suo complesso. Mi è piaciuto lo spunto iniziale (ossia, ciò che mi ha spinto ad intraprendere questo luuungo viaggio) e i molti plot twist ben inseriti; ho adorato il personaggio di Jasper -che tra l'altro andata sfruttato maggiormente- come anche la naturalezza con cui vengono accettate le diversità di ogni tipo. Ho trovato interessanti alcuni aspetti del sistema magico, in particolare i Divorati, ma credo che potesse essere spiegato molto meglio, nonché mantenersi più coerente nel corso della serie. Non ho gradito neppure l'eccessiva frettolosità con cui si sviluppa la trama ed il tono troppo infantile dei dialoghi: capisco che il target di riferimento è il middle grade, ma come autore devi adeguare i comportamenti dei protagonisti se li fai diventare dei diciassettenni. In generale, ho avuto l'impressione che le autrici avessero delle buone idee in partenza, ma si siano stancate della storia e dei personaggi con l'andare avanti dei volumi.
Per quanto riguarda questo volume, la storia si focalizza sulla risoluzione delle due questioni generate dal finale di "La maschera d'argento", quindi la lotta contro il redivivo Alex e la ricerca di un corpo per l'anima di Aaron, oltre alle varie sottotrame -in prevalenza a sfondo romantico. Si tratta del capitolo più breve della serie, ma sono comunque presenti delle scene dalla dubbissima utilità che sarebbero potute essere sostituite da un maggiore sviluppo delle relazioni tra i personaggi.
Il romanzo giunge presto a conclusione grazie a dei convenientissimi deus ex machina (in primis, il povero Alistair) e alle abilità che dimostrano i protagonisti, senza però averle mai apprese o esercitate. Diciamo che il target ti suggerisce di passare sopra alle molte incongruenze, ma se si cerca una buona serie per ragazzi ci sono opzioni ben più appetibili.

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