Dettagli Recensione

 
Bullet Park
 
Bullet Park 2013-10-04 07:36:29 Mario Inisi
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    04 Ottobre, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sotto la pelle sottile della normalità.

Incudine e martello, dentro e fuori. I due protagonisti Nailles e Hammer sono l'uno di fronte all'altro come in uno specchio. Nailles rappresenta la normalità che copre il pozzo nero dell'inquietudine e Hammer rappresenta la follia manifesta: ma in fondo i due protagonisti sono fin troppo simili e vicini. Nailles ama moglie e figlio, è un uomo buono ma ha bisogno di un aiuto (chimico, cioè alcol e droga) per tirare avanti, per sopportare la sua vita ripetitiva, il treno che prende ogni mattina alla stessa ora, e ogni sera di ritorno, il suo lavoro (inutile) nel marketing di un noto collutorio, la malattia del figlio. (Come non pensare alla vita di Cheever e ai suoi problemi con l'alcool?)Hammer è stato abbandonato dai genitori fin da piccolo. Dalla madre Hammer prende, unica eredità, l'idea balorda di inchiodare qualcuno al portone della chiesa di un posto come Bullet Park. A un certo momento, senza apparente motivo, Hammer decide di sacrificare all'altare della chiesa di Bullet Park il figlio del povero Nailles. Il finale è mozza fiato.
Cheever rappresenta benissimo l'inquietudine della società americana, la follia che è nascosta sotto ogni parvenza di normalità e che non è mai troppo lontana dalla normalità.
Interessante la figura del santone che cura Tony, il figlio di Nailles, santo non grazie alla sua fede in Dio ma al suo rapporto equilibrato e d'amore con il mondo, rapporto che non passa attraverso il denaro e il possesso. In un certo senso danaro e possessi sono identificati come il veleno sociale, ammorbante ogni cosa fino a minacciare la salute mentale e l'equilibrio di ogni personaggio. I valori più sacri, la famiglia, l'amore per i figli non bastano a tirare avanti, schiacciati dal peso delle cose e dell'apparire. Fin dalle prime righe ci viene presentato il protagonista alla ricerca di una casa e la casa è nel romanzo un simbolo oscuro e minaccioso, vera proprietaria dei suoi proprietari sui quali pone un'etichetta sociale strappando loro il diritto a un'anima cioè a una vita interiore. La casa sancisce la supremazia dell'esteriorità sull'interiorità. La casa sembra avere un peso sulla malattia di Toni, sulla stanchezza di Nailles e ha un peso anche sulla malattia di Hammer (il colore delle pareti).
Il libro è inquietante e fa riflettere su come la società snaturi l'uomo allontanandolo dagli affetti moralmente e materialmente cioè imponendogli ritmi, cadenze, doveri rituali cui non può sottrarsi, non così diversi dal rituale folle che Hammer vorrebbe nella sua pazzia imporre a Tony. L'uomo è in fondo veramente inchiodato all'altare della società moderna dove Dio tace proprio come Hammer vorrebbe inchiodare Tony all'altare della chiesa, vittima sacrificale e simbolica della società-tipo di Bullet Park.

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Cheever mi sembra abbastanza unico, non riesco a associarlo a altri.
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Commenti

7 risultati - visualizzati 1 - 7
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Inquietante...non fa per me.
:-)
Sembra un gran bel libro, ma lo stile narrativo è allo stesso livello dei contenuti? Dalla tua recensione mi sto immaginando una via di mezzo tra welsh e bukowski
In risposta ad un precedente commento
Mario Inisi
04 Ottobre, 2013
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E' inquietante ma non è pulp o noir veramente, solo nell'anima delle persone. Poi non ci sono descrizioni di quel tipo. Se non non potrei leggerlo nemmeno io.
Gli americani assumono tranquillanti come caramelle... Dalla rece sembra lo spaccato fin troppo reale di una società malata.
Bel commento Mario, e le tue riflessioni sono quanto mai vere. Bisognerebbe tutti aprire gli occhi su queste verità e non rimanerne schiacciati, ma cominciare a fare qualcosa......
In risposta ad un precedente commento
Mario Inisi
04 Ottobre, 2013
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Esatto.
Cheveer è straordinario!! Questo lo voglio...mi manca :) Bella segnalazione Mario
7 risultati - visualizzati 1 - 7

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