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Betty
 
Betty 2014-12-26 11:37:08 Cristina72
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Cristina72 Opinione inserita da Cristina72    26 Dicembre, 2014
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Vivere o morire

Il romanzo non mi ha entusiasmato, per una carenza sostanziale di contenuti originali.
Si legge e si dimentica, si fa un po' fatica ad interessarsi alla trama, lenta e sfilacciata come i pensieri di Betty, la protagonista.
Il profilo psicologico che lo scrittore ne traccia è abbastanza preciso: Betty prova un certo gusto a voltolarsi nel fango, sbronzarsi e accettare le avances di tutti gli uomini per narcotizzare il dolore.
La separazione dal padre, l'unico uomo da cui si sia sentita autenticamente amata, segna in qualche modo la sua esistenza, condannandola alla perpetua ricerca di un punto d'appoggio:
“Era sporca, faceva pietà, e non c'era nessuno, nessuno al mondo”.
D'altronde, sgualdrina e alcolizzata lo è forse per inclinazione naturale, con una certa tendenza a distruggere o ad autodistruggersi.
Se sbronza e ferita è come una bambina inerme (impeccabile la descrizione dello stato abulico dovuto ai fumi dell'alcol), lucida e ritemprata cambia decisamente registro, diventando una predatrice decisa a prendersi ciò che ritiene le spetti per diritto.
Betty non è donna da mezze misure: vivere o morire, insorgere o arrendersi.
Di grande effetto la sua esile figura in penombra che, un dito sulle labbra, impone un silenzio complice all'uomo che ruba ad un'altra per una sorta di istinto di conservazione.
Lei è tutta lì, ribelle, seducente, viziosa...
Ma resta un'impressione di incompiutezza, qualcosa di non ben amalgamato né approfondito, come se l'autore si fosse limitato ad assemblare idee e immagini senza lavorarci troppo sopra, sintetico per un verso, prolisso per un altro.
Passabile tutto sommato, ma di Simenon si può leggere certamente di meglio.


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Commenti

8 risultati - visualizzati 1 - 8
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Ah che peccato ! A me di lei qualcosa e' restato invece. Dal commento mi par di capire che l'hai mal sopportata.
Sto leggendo anche io un Simenon ! La vedova Courdec :-)
Ciao Cristina, nonostante non ti abbia entusiasmato il libro, hai fatto un bella recensione, credo sia molto più difficile scrivere un commento per un libro che non ci ha particolarmente colpito.

Saluti
Sì, Cub, mi aspettavo di più. La vedova l'ho letta e mi è piaciuta anche meno... Che sia la fine del mio idillio con Simenon?! ;-)
In risposta ad un precedente commento
Cristina72
26 Dicembre, 2014
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Hai ragione Riccardo! Difficile commentare negativamente i libri di uno scrittore che si stima.
Un altro romanzo infatti (La vedova Courdec) ho preferito non recensirlo.
Grazie dell'apprezzamento :-)
In risposta ad un precedente commento
C.U.B.
26 Dicembre, 2014
Ultimo aggiornamento:
26 Dicembre, 2014
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Ahahah ! A me sta piacendo invece :-)
Per ora l'unico che mi ha lasciata indifferente e' stato il Popinga.
Ciao Cristina.
Trovo interessante il tuo commento. Non ho letto questo libro, ma quanto hai scritto mi riporta un po' a certi testi dell'autore non ben riusciti.
I miei preferiti di Simenon restano "L'orologiaio di Everton" e "Il Presidente".
Mi fido del tuo giudizio... Ma devo dire che il tuo ritratto di Betty è letterariamente molto accattivante. Va a finire che la tua penna ti tradisce: involontariamente attiri gli altri verso ciò che tu stessa respingi. :)
@Emilio: i libri che hai citato mi mancano e L'orologiaio è lista da un po'.
@Rollo: in effetti la mia non è una stroncatura in toto. Il fatto è che con Simenon parto sempre da aspettative elevate e qualche delusione è inevitabile, vista la vasta produzione dello scrittore.
Grazie ad entrambi :-)
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