Io ti voglio Io ti voglio

Io ti voglio

Letteratura italiana

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Vivere senza amore, libera da legami e dagli effetti collaterali del sentimento: è questo il nuovo mantra di Elena, che è un'altra persona da quando ha rinunciato alla passione assoluta per Leonardo e alla sicurezza della storia con Filippo. Esce tutte le sere e passa ogni notte con un uomo diverso. Ma quando un incidente costringe Elena in un letto d'ospedale, Leonardo ritorna senza chiedere il permesso nella vita dell'unica donna che gli abbia mai fatto perdere il controllo. Curerà le sue ferite, quelle del corpo e quelle del cuore, con il fuoco della passione, perché ora è certo di non poter più fare a meno di lei. Quello che ancora non sa è che il suo passato, troppo a lungo nascosto, sta per rompere gli argini. E in quel momento solo l'amore puro e incondizionato di Elena potrà salvarlo.

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Io ti voglio 2013-12-06 05:33:07 Massimo Riovanto
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Opinione inserita da Massimo Riovanto    06 Dicembre, 2013

Eretico chi lo definisce erotico

Per chi è cresciuto sognando Emmanuelle Arsan è piuttosto arduo cimentarsi nella lettura di questa trilogia tricolore dal sapore "Spaghetti sexual". Va detto subito, la Cao è appena sbocciata dal punto di vista letterario e forse anche dal punto di vista sessuale se, come sembra, la protagonista dei romanzi prende spunto da vicende personali. Ragion per cui è difficile lasciar spazio ad un certo tipo di immaginario erotico seguendo le vicende facilmente prevedibili di una ragazza come ce ne sono a migliaia nello stivale, a maggior ragione se il lettore è un uomo. Per cui, difficile promuovere l'autrice dal punto di vista strettamente erotico letterario. D'altro canto però, promuovo a pieni voti la Cao descrittiva e romanzesca, la scrittura è lineare e precisa, dettagliata e descrittiva persino nei sapori, nei colori e nei gusti che emana il romanzo. E infatti mi hanno eccitato maggiormente le pagine in cui c'era qualcosa che friggeva nei fornelli piuttosto che la calura delle mutandine. Credo quindi che scrivendo questa trilogia la stessa autrice abbia compreso quale sia la propria forza che non sta nell'ardimentosa ricerca delle sfiziosità erotiche, quanto nella capacità di far scorrere il racconto. Logico che una bella copertina colorata unita al visino della Cao suscitino interesse all'interno di una libreria, e per vendere ormai basta quello nella società dell'immagine, attenzione però, poichè i libri puniscono se si fermano soltanto alla mera ovvietà. Quindi, cara Irene, infilati i mutandoni e non il perizoma e scarica la tua potenza descrittiva in un romanzo vero e proprio, le capacità ci sono, non ridurle in una sveltina tra la donna del Nord e l'uomo del Sud.

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Io ti voglio 2013-08-27 23:11:22 Alessandra
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Opinione inserita da Alessandra    28 Agosto, 2013

I sensi del piacere

[Recensione della trilogia completa]
Vista, il gusto del piacere. Sguardo: lo strumento dell’innamoramento. Elena con innocente timidezza ama tutto ciò che c’è di più bello al mondo, l’amore. Non soltanto quello fisico, carnale, ma tutto che lo sguardo può abbracciare. Sì ,perché il modo di vedere le cose coinvolge la mente il corpo e l’anima. E quando cupido ha scagliato la sua freccia, tutte le barrire della razionalità cedono sotto l’impulso inestinguibile di una passione travolgente, quella per un uomo dal passato oscuro, un vizio irresistibile, dal retrogusto amaro. Leonardo, l’uomo del mistero, grande chef, catturerà del tutto Elena compreso il suo palato. Il gusto assapora il piacere in tutte le sue sfaccettature. Il cibo catturerà Elena, la fisicità della relazione renderà il rapporto una prigionia piacevole nelle carceri del desiderio. Eppure un patto la costringe, le preclude la libertà definitiva: non deve innamorarsi. E se l’intelletto si arrende al corpo, il sentimento non si può governare, ed Elena si tormenta fino allo sfinimento.
Bellissimo libro coinvolgente, due amanti che si cercano senza tregua, ossessionati l’uno dell’altro, ma a fuggire è sempre l’uomo!
“Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta TI GUARDEREI”..cantava Mina..”un amore appena nato è già finito”, chissà!


Io ti sento: Elena, martoriata dalla delusione del precedente volume, ansiosa di liberarsi dal peso di un passato ricolmo di sofferenza, si appresta ad innamorarsi di nuovo, a Roma, tra le braccia dell’amico Filippo, ultimo rimedio per sgravarsi da un macigno che le toglie il respiro. Eppure anche lì a Roma il profumo di Leonardo si spande per le vie della città, a ridestare le braci di un tempo remoto non ancora pienamente estinte. Non importa se sia soltanto un illusione: i ricordi tornano a pressare Elena, che rischia di implodere nella buia dimensione dell’abbandono. Profumo intenso, di melograno, lo stesso che la fece incontrare con Leonardo, predatore inesausto che torna sul campo di battaglia per accaparrarsi definitivamente una preda cui non vuole rinunciare. Eppure Leonardo non è sereno, i demoni del passato lo tormentano. Una storia vera, o per lo meno plausibile, resoconto appassionato dell’amore fra un uomo e una donna che attirano il lettore nella loro storia, tra sprazzi di velata malinconia, ed esplosioni di inesauribile passione, non certamente di erotismo.


Io ti voglio: Elena si ritrova sola, in conflitto con se stessa, alla ricerca di un piacere che soltanto Leonardo può darle: a nulla valgono gli uomini che si alternano sul suo letto, unici depositari di un soddisfacimento che nemmeno la lambisce. Troveremo un Elena diversa, senza purezza, senza dignità, senza pudore, amici, la sua vita sembra solo incasinata. Che sia il destino a costringerla in un letto d’ospedale, sta di fatto che al suo risveglio Leonardo è lì accanto a lei a rinnovare il loro amore. La passione tra i due sembra riaccendersi, ma il piacere rimane irraggiungibile per Elena. Soltanto la vicinanza di Leonardo le permetterà di apprezzare il suo corpo, di riscoprire se stessa, e finalmente, di nuovo, divampa una passione travolgente, capace, forse, di affrontare le ombre di un passato con cui non si sono ancora chiusi i conti.

Questa trilogia, criticata prima dell’uscita come trilogia erotica italiana, contraltare delle Cinquanta sfumature americane, non può essere considerata erotica, in quanto pervasa da un tono quotidiano che le conferisce realismo. Irene Cao non avrà scritto un libro immortale, ma ha il grande merito di penetrare nel presente, indagando il fragile mondo dei rapporti di coppia, e trattando di temi che la vita reale, per eccesso di moralismo, sembra voler tacere. Non è un libro spazzatura, e d’altra parte i gusti non si discutono. Nella trilogia, è vero, si trovano delle scene piccanti, ma non sconvolgono, e tra due amanti qualsiasi luogo nasconde in sé la possibilità di un romantico e appassionato (e perché no, carnale) incontro.
Anche su un pavimento freddo. Basterà il calore di due corpi avvinghiati a scaldarlo. Magari poi si sentirà qualche scricchiolio alla schiena il giorno dopo.

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Io ti voglio 2013-07-22 18:40:26 Foschia75
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    22 Luglio, 2013
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Un finale da cartolina..... e ricordi....

Di solito negli spettacoli pirotecnici, c'è un triplo botto di chiusura, che annuncia la fine dei fuochi. Ecco cosa penso della trilogia di Irene Cao. Una trilogia tricolore che chiude col botto, in un crescendo di stati d'animo e passione, di tormento interiore ed errori di valutazione personali. Lo ammetto mi sono affezionata a questi personaggi "comuni", che vivono in mezzo a noi, appartengono al nostro tempo e ai nostri costumi... e mi mancheranno. Come mi mancheranno le gite virtuali tra Roma e Venezia, tra strette Calli e sanpietrini arroventati dal caldo. Mi mancheranno i colori e i profumi del Mediterraneo, gli sguardi e le carezze rubate, l'attrazione tra un uomo e una donna che ci hanno reso partecipi della loro travagliata ma realistica relazione, dei loro stati d' animo mutevoli ma sempre intensi, dei loro errori e della loro imperfezione, nella quale potremo rispecchiarci in tanti.
Grazie Irene, per averci fatto leggere una trilogia erotica senza effetti speciali, solo l' Amore e la passione che, ha bruciato più o meno tutti noi alla stessa età....
Senza accorgercene siamo arrivati al gran finale. L'ultimo appuntamento con la trilogia più chiaccherata delle ultime settimane. Una storia d'amore e passione che ha convinto, colpito e appassionato. Ci ha regalato emozioni, tante e tutte intense. Forse più d'uno ha riaperto inconsciamente qualche cassettino della memoria, si è immedesimato in questa reale e travagliata storia tra due personaggi comuni, ha capito e giustificato le scelte fatte da Elena e Leonardo. Irene Cao ci ha aperto la porta e ci ha accolto nel migliore dei modi nella sua narrazione, in una storia che potrebbe essersi svolta realmente in una qualsiasi città d'Italia, tra un uomo e una donna qualunque. Ci ha affidato un diario, l' essenza di un uomo e una donna che faremo fatica a dimenticare. Quest'ultimo libro è dedicato a Elena, al suo dolore, al suo modo di farsi del male, di annullarsi per non soffrire, di ridursi per non pensare. Un percorso introspettivo attraverso il senso di vuoto e smarrimento, la perdita di punti di riferimento. Perchè toccare il fondo significa allontanare gli altri, cercare gli eccessi per stordire la mente e il cuore. Fino a non sentire più niente, come sospesi in una bolla, dove giunge tutto ovattato e diluito... fino a quando un ago non punge la bolla e ti costringe a tornare ai rumori, ai pensieri, alla valutazione dei danni. Così Elena avrà un'altra occasione per ritrovare se stessa e la fiducia nell' amore perduto e poi ritrovato. Una nuova vita con l'uomo di cui è sempre stata innamorata, un idillio quasi irreale, la ritrovata armonia, e l'eros mai sbiadito. Assisteremo alla maturazione di una donna smarrita, di un uomo innamorato, che verranno ancora una volta messi alla prova dagli eventi e dalle persone che li circondano. Riusciranno ad amarsi senza ferirsi, a costruire un rapporto sano, e fidarsi l'uno dell'altra accettando con serenità i difetti?
Io ti voglio è il romanzo delle svolte, delle decisioni importanti, degli eccessi e del perdono.... e ad essere sinceri, è anche il più erotico e sensuale dei tre. Irene è riuscita a raccontare il sesso in modo impeccabile, senza cadute di stile e descrizioni ineleganti. Ha saputo creare una precisa atmosfera anche nelle scene esplicite, dando al lettore la possibilità di accettare e assimilare le descrizioni più vivide e scabrose.
Non si può certo tralasciare il lato "panoramico" di questo ultimo romanzo. Non solo nuovi scorci di Roma, ma soprattutto una descrizione in hd dell'isola di Stromboli e del suo mare, dei colori, profumi e dei sapori... perchè anche assaggiare la polpa di un riccio di mare, direttamente dal guscio, è uno dei gesti più sensuali ai quali si possa assistere, e chi lo ha fatto almeno una volta nella vita, in dolce compagnia, sa di cosa sto parlando. La natura di un'isola selvaggia amplifica la voglia di libertà e trasgressione, l'attrazione è incontenibile e il sesso è qualcosa di sublime e terribilmente appagante. Ho vissuto sulla pelle ogni singolo brivido di questa coppia, ogni carezza e ogni sensuale bacio. Non posso raccontarvi di più perchè rovinerei la sorpresa, vi consiglio solo di godervelo con parsimonia, perchè arriverete al finale senza rendervene conto, e rimarrete a pensare a tutto quello che quest'uomo e questa donna vi hanno fatto provare. A Irene Cao chiedo di non smettere di scrivere storie d'amore così intense e reali, anche se immagino che questa trilogia l'abbia messa veramente alla prova e noi siamo contenti che l'abbia saputa affrontare nel migliore dei modi. Grazie per aver condiviso questa importante esperienza con noi lettori. Spero di leggerti ancora.


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A chi ha letto Io ti guardo, ha avuto fiducia in Io ti sento....
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