Narrativa straniera Avventura L'ultima fortezza
 

L'ultima fortezza L'ultima fortezza

L'ultima fortezza

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John Moore non è passato alla Storia, ma è un grande eroe. È poco più di un ragazzo quando, nel 1779, viene mandato a difendere, alla testa di un pugno di uomini, un avamposto britannico a est del Massachusetts, durante la guerra di indipendenza americana. Da quell’ultima fortezza, in cima a un impervio grumo di terra che domina la baia di Penobscot, la Corona inglese spera di organizzare la propria riscossa. Ma il governo del Massachusetts, deciso a «catturare, uccidere o distruggere gli invasori», mette insieme una spedizione punitiva inviando un’imponente flotta contro il nemico. La battaglia, che scriverà una delle pagine più drammatiche e significative di quella guerra fratricida, avrà però un esito sorprendente... Questa è la storia di quella battaglia. Ed è la storia di un eroe.



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L'ultima fortezza 2013-12-16 05:46:47 Davide
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Opinione inserita da Davide    16 Dicembre, 2013

Interessante

Romanzo ben scritto e documentato. La battaglia narrata da Cornwell non è mai statica e noiosa perchè raccontata da più punti di vista, quello dei comandanti e degli ufficiali di entrambe le fazioni. Vengono analizzate le ragioni ed i sentimenti di chi combatte con acutezza e interesse, rimanendo sempre vicini alla realtà storica. L'intreccio non è una fiction, non viene accentuata la drammatizzazione e l'azione solo a scopi di "botteghino", l'intento è quello di mostrare come si sia generata la più grande disfatta sul mare per gli americani nella loro Guerra d'Indipendenza, e soprattutto vengono demoliti alcuni falsi eroi (come Paul Revere) glorificati a padri della patria dai posteri.
Coinvolgente la trama, lo sfondo storico e bello lo stile, e interessante la nuova luce gettata su fatti storici deliberatamente mistificati.

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L'ultima fortezza 2012-12-22 15:28:59 Gondes
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Gondes Opinione inserita da Gondes    22 Dicembre, 2012
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La battaglia più noiosa della storia

Adoro questo scrittore, ma questa volta devo ammettere in tutta sincerità che sono rimasto deluso. Il romanzo racconta la battaglia del 1779, fra le truppe Inglesi e i “ribelli” americani durante la guerra di indipendenza. Le truppe inglesi si asserragliarono a Fort George, sulle coste del Maine e dovettero resistere agli attacchi navali e terrestri delle popolazioni locali, non più disposte a sottostare al dominio Inglese.
Cornwell, maestro nella descrizione di battaglie, si è lasciato prendere dall’eccessivo tecnicismo con cui ha descritto le operazioni navali, appesantendo in modo grave la lettura. Tutti questi “termini marinari”, dimostrano una sua adeguata preparazione alla stesura di questo libro, ma dovevano secondo il mio parere, essere dosati meglio e con più parsimonia.
Altro aspetto che ha deluso le mie aspettative è la mancanza di azione da parte delle due fazioni in lotta. Mi è sembrata molto più una battaglia di posizione e di nervi, piuttosto che uno scontro vero e proprio. Per centinaia di pagine, non succede assolutamente nulla e la trama del libro risente di questa inattività . I due comandanti del Massachusetts, uno delle forze navali e l’altro delle forze di terra, avendo idee diverse sulla conduzione dell’attacco, rimandarono l’attacco a Fort George per diverse settimane. Non voglio svelare il finale per chi vorrà leggere questo libro, ma anche in questo caso mi è sembrato raccontato in modo molto blando. Probabilmente l’autore si è conformato con i due comandanti e non è riuscito neppur nel finale a dimostrare il suo indiscusso talento.
A scusante di Cornwell posso concedere la sua dovuta e doverosa attinenza ai veri eventi che la storia dell’epoca ci ha tramandato; ma non poteva rivolgere il proprio interesse su un altro avvenimento storico?

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