Il metro del mondo Il metro del mondo

Il metro del mondo

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In piena Rivoluzione Francese inizia una straordinaria avventura scientifica: la ricerca di un'unità di misura universale. La misura comune ubbidisce a un'esigenza di equità e uguaglianza: per "tutti gli uomini, i ogni tempo", secondo le parole di Condorcet. Guedy, avvalendosi dei documenti ufficiali del tempo, e ce le racconta.



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Il metro del mondo 2014-04-26 17:55:59 oranopasatram
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oranopasatram Opinione inserita da oranopasatram    26 Aprile, 2014
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Pesi e misure: anticamente il detto due pesi e due

romanzo storico dove l'autore ripercorre con un mirabile scritto l'avventura della nascita dell'unità di misura che oggi tutto il mondo usa. Siamo in Francia, nel 1789, primo maggio, è stata convocata l'Assemblea Generale per prendere importanti decisioni tra cui, fra le varie pressanti richieste, c'è anche l'idea di uniformare i pesi e le misure in tutto il regno. Si sente il bisogno di una misura comune per tutti gli uomini e, come vorrebbe Condorcet di tutti i tempi, così da avviare concretamente il senso di uguaglianza ed equità sentimento espresso anche dagli accadimenti storici del tempo. Non dimentichiamo che siamo nel periodo della rivoluzione francese. Si dà il via ad una mirabolante avventura dove le misurazioni tra la Manica e Barcellona sono il nodo cruciale dell'evento. Lo scrittore segue soprattutto le vicende di due tra gli studiosi impegnati in questa impresa, viaggio che si protrasse per circa un decennio terminando con la realizzazione di questo ambizioso ed arduo progetto. I due protagonisti sono Jean Baptiste Delambre, un uomo dal carattere aperto , tenace, vigoroso, entusiasta e solare, e Pierre Mechain, individuo dal carattere schivo riservato dove sembra che non sia lui a cavalcare gli eventi ma siano questi ultimi a farlo, due astronomi incaricati di misurare la lunghezza del meridiano che da Danquerke arriva a Barcellona, per giungere a dichiarare la lunghezza della nuova unità di misura che prenderà il nome di metro e che è conservato, ancora oggi, a Sevrès. Guedj si è avvalso di documenti storici per scrivere questo romanzo per tale motivo inizia dalla partenza da Parigi, 1792, in compagnia di due assistenti. I due protagonisti percorsero due cammini differenti per ritrovarsi alla fine del loro lavoro e della loro avventura nuovamente nella capitale francese. Nella narrazione trova spazio anche il metodo adoperato per determinare la misura corredando tale racconto con appendici che mostrano documenti storici, ad esempio il rapporto presentato all'Accademia delle Scienze e parti del diario di Mechain.
Molto interessanti sono le pagine dove lo scrittore descrive le lamentele dei cahiers des doleances nei confronti dei signori che a loro piacimento cambiavano di continuo le misure. Gli accadimenti politici e storici s'intrecciano di continuo con la narrazione della ricerca scientifica. Non solo si otterrà un nuovo metodo di misura ma si segnerà un nuovo modo di concepire e vivere la propria esistenza dove la Ragione è punto focale del pensiero, ricordiamoci che siamo nel periodo dei "Lumi", in cui paradigma dell'universo non è più esclusivamente Dio, ma la razionalità e la scienza. La mente umana non può più essere ottenebrata dalla superstizione e dall'ignoranza, ma è illuminata, mediante la critica, dalla ragione e dalla scienza. Pagine 336
Questo romanzo è stato pubblicato anche con il titolo il Meridiano, consiglio vivamente la lettura. Sono, all'incirca, 378 pagine di storia ma anche di avventura.

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Il Teorema del Pappagallo, La chioma di Berenice
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