Ombre sull'Hudson Ombre sull'Hudson

Ombre sull'Hudson

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice

Nella New York degli anni '40 s'intrecciano le vite di ricchi ebrei sopravvissuti all'Olocausto e rifugiatisi in America. Il pio Boris Makaver disereda la figlia Anna non appena scopre che ha lasciato il secondo marito per fuggire in Florida con il suo ex precettore, Hertz Grein. La fuga non va a buon fine: i due tornano a New York e si separano. Nel frattempo una dentista, fanatica di sedute spiritiche, organizza una messinscena con un'attrice, facendo credere al secondo marito di Anna che la sua ex moglie, defunta, è tornata in vita. Per l'uomo lo shock è tale che presto ne muore. Anna decide di tornare con il primo marito, un attore di teatro yiddish divenuto famoso a Broadway. Intanto Grein, sempre lacerato tra lussuria e vita religiosa.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Ombre sull'Hudson 2016-06-15 00:56:47 Mario Inisi
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    15 Giugno, 2016
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tra pensiero e desiderio

Singer anche in questo romanzo ci descrive personaggi indimenticabili. Al solito alcuni di loro hanno una voracità di vita che li rende particolarmente interessanti. La voracità è in molti casi unita a intelligenza e senso morale, ragion per cui i personaggi vanno incontro a contraddizioni e crisi di coscienza. Grein ad esempio supera il solito triangolo amoroso e si cimenta in un quadrato: ama in modo diverso la moglie Leah, l’amante anziana Esther e un nuovo amore Anna. Ogni donna ha per lui un diverso ruolo: moglie fedele, amore sensuale, amore romantico/sensuale. In un certo senso la necessità della scelta fa crollare le cose. Leah si ammala e lo lascia, Esther sposa un altro, e così via.
Ogni volta che Grein si ritrova solo con una delle tre la relazione si abbruttisce e smette di funzionare. Un personaggio simile a Grein ma senza scrupoli e senso morale è il primo marito di Anna l’affascinante attore Yasha. Ma è interessante anche il bravo medico Margolin che riprende con sé la moglie infedele. Infedele con la lettera maiuscola perché in Germania, sotto Hitler, l’ha tradito per sposare un nazista e mandare la loro figlia in una scuola che educava all’antisemitismo. Lui stesso si è salvato dai campi per un soffio. Il perdono è vissuto da lui come una grave colpa verso la sua razza.
In tutto il romanzo si percepisce il duplice magnetismo del mondo e dello spirito. Ma anche la ribellione a Dio. Un ribellione subito placata, non una rivolta totale, che però cela la domanda: come è potuto succedere tutto questo. E la riflessione amara: se il mondo ha ragione, cioè se deve prevalere il mondo allora bisogna dire tutti Heil Hitler. Ma se il mondo non ha ragione, perché Dio ha taciuto, perché ha lasciato all’uomo il libero arbitrio.
Dice Grein a un suo amico sopravvissuto ai campi: “ Ti sto parlando con franchezza Morris. Non parlo mai con nessuno di me stesso: a che cosa serve? Ma di te posso fidarmi. Forse perché a Vienna parlavamo sempre liberamente. Ho una casa piena di libri, ma non ho niente da leggere. Non sopporto la letteratura. Alla mia età i romanzi non mi interessano, neanche dovesse comparire un secondo Tolstoj. La filosofia mi disgusta. La storia arriva sempre alla stessa conclusione: che gli esseri umani sono criminali. Dio sa se l’hai imparato di persona. Quindi non c’è niente che io possa leggere. Ho sempre creduto che le scienze esatte- la fisica, la chimica- fossero interessanti. Ma sono anche noiose. Di recente ho letto tutto quello che ho potuto procurarmi sull’atomo ma è vero quello che dicono. La noia comincia dall’atomo. Che cosa può essere più terrorizzante di un pezzo di materia che non riposa mai? Passano milioni di anni, e gli elettroni continuano a girare intorno ai protoni. Secondo il vecchio modo in cui concepivamo l’atomo, se non altro riposava. Il nuovo atomo che ci è stato rivelato, invece, continua a sbattersi come una cosa folle, a torcersi, a rivoltarsi senza fermarsi mai. Forse è il massimo simbolo dell’uomo, oggi. Comunque, la cosa più fastidiosa è che non riesco a credere a niente di tutto ciò. La scienza moderna diventa di continuo sempre più simile alla finzione narrativa. Prendi la teoria dei quanti. Non la capisco e ho paura che non ci sia niente da capire. E’ sempre la solita assenza di forma, il solito vuoto, ma senza un Dio, senza uno spirito che si muova sopra la superficie del profondo. E tu, Morris? Hai una filosofia?”

In ogni caso, nonostante l’attrazione per le donne, per i piaceri del mondo Singer ha sempre un senso di pessimismo nei confronti del mondo: il destino di chi insegue la materia è sempre l’infelicità. La sazietà e poi la nausea, quindi l’infelicità. Perciò, nonostante i dubbi che nutre su Dio, in ogni caso sente la necessità di rivolgersi allo spirito e di liberarsi della materia che sente in definitiva come zavorra della propria natura superiore e spirituale. La materia, i desideri inducono alla meschinità, all’egoismo e portano ai campi di sterminio. L’unico personaggio contento è proprio l’unico che non ne avrebbe motivo. Morris, l’amico di Grein, ha una moglie orrenda: brutta fuori e insopportabile. Però è contento. Il frigo è pieno e anche se deve andare alle riunioni dei comunisti o a vedere film di gangster, mette i tappi alle orecchie, chiude gli occhi e non c’è nessuno che lo vuole uccidere. Che puoi volere di più dalla vita?

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Altri Isaac B. Singer
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La banda dei colpevoli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La mappa nera
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La quarta profezia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita paga il sabato
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Obscuritas
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli avversari
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Le sorelle Lacroix
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultimo figlio
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Questo post è stato rimosso
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
I killeri non vanno in pensione
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Voci in fuga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

La regina d'oro
Il botanico inglese
I demoni guerrieri
Storia di un fiore
Il prodigio
Notti al circo
La città fra le nuvole
La custode dei peccati
Barbablù
L'infermiera di Hitler
La saga di Vigdis
Partenza in gruppo
Il disertore
L'arte dell'henné a Jaipur
Il libro dei bambini
L'alba del mondo