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Ti amo ma non posso
 
Ti amo ma non posso 2017-09-01 13:56:17 rossella87
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rossella87 Opinione inserita da rossella87    01 Settembre, 2017
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Perché tu vali!

Chi non ha mai sognato ad occhi aperti di riuscire finalmente a conquistare il tipo figo, dal corpo scolpito che non ci nota neanche se alziamo un dito verso di lui?
Ciò è ben noto a Sam Preston, innamorata persa da ben quattro anni di Dave Callaghan, un dio sceso in terra che a malapena ricorda il suo nome se non per rammentarle di correggere le bozze degli articoli.
Già perché ad ascoltare Sam: “Non c’è pietà per la via di mezzo. Se sei decisamente sovrappeso il motto della collettività è credi in te stessa (…), ma se sei come me? Se sei semplicemente, ehm…morbida? (…)Finisci nel girone degli indecisi, quelli che non riescono a schierarsi. Conseguenze sentimentali? Catastrofiche”.
Sam si sottostima, pensando che Dave Callaghan, non si innamorerà mai di lei, dato che non ha affatto le sembianze di una modella che il suo capo è abituato a portare a letto. Lei è soltanto Sam. Sam Preston, una ragazza semplice, con qualche taglia in più, che si nasconde indossando pile di felpe larghe per evitare di pensare che non sarà mai abbastanza.
Ed è così che da quando lavora al Chronicle, l’unico suo pensiero ricorrente è: “Tre anni. Tre anni che immagino la nostra vita insieme. Come sarebbe camminare mano nella mano, comprare il giornale la domenica mattina, mangiare un panino al parco stesi su una coperta infeltrita (…) Come se uno così potesse mai guardare me”.
Ma poi qualcosa comincia a cambiare. Colpa di quella festa della moda organizzata in città: la San Francisco Fashion Week. Tom, direttore del giornale, decide che Dave deve prendersi in carico la celebrazione e che deve stare lontano dalle donne per evitare, almeno fino alla fine della medesima, scandali con le top model di cui il sottoscritto va tanto fiero.
E qui le carte in tavola cambiano perché la Sam da “qualcosa di meno appariscente. Qualcosa di inoffensivo, di sessualmente innocuo”, diventa “la candidata più quotata di Beautiful Curvy”, un concorso che mette in risalto le donne formose come Sam. Da donna semplice, la giornalista si trasforma così in una pantera provocante che getta via le felpe per indossare vestitini sexy e intimo zebrato o leopardato.
Ciò manda in paranoia Dave che deve resistere fino alla fine dell’evento, ma con Sam tra le scatole diventa sempre più difficile. Non bastano le parole di conforto di Terry, l’amica del cuore di Sam, la giornalista non si sente né carne né pesce, e vuole approfittare della celebrazione per far innamorare il vicedirettore.
D’altro canto Dave è incoraggiato (per così dire) dal suo amico Brian, che è sicuro che Dave non ce la farà a vincere la loro scommessa e passerà sicuramente un’avventura sotto le lenzuola con Sam.
Ma a complicare il tutto è un tipo alquanto bello, con il fisico da giocatore di Rugby, uno che appartiene alla schiera di uomini che secondo Sam: “Li sogni mentre leggi Orgoglio e Pregiudizio, arrotolata nel plaid davanti al camino”. Per la giornalista, è impossibile che uno come lui possa provare interesse nei suoi confronti e, invece, dalle sue parole: “L’idea era di fingermi interessato al tuo lavoro con la speranza di strapparti un appuntamento uno di questi giorni. Ma non ti nascondo che avrei preferito trascinarti nella mia suite al piano di sopra(…)”.
Al, per quanto sia un uomo dall’identità misteriosa, è serio quando sostiene di essere perdutamente preso da Sam, non soltanto per trascorrere una notte via e fuggi.
Ma Sam pensa ancora a Dave e, nonostante lui non faccia che trattarla come un oggetto, come una persona con cui stare quando ha voglia, lei non riesce a toglierselo dalla testa. Solamente verso la metà del libro capirà che lei vale, anche se ha qualche taglia in più, anche se non è perfetta, anche se è soltanto Sam Preston, perché di Sam ce n’è soltanto una.
E allora le cose prenderanno una piega diversa. Le persone, notando la sua vera verve, cominceranno a guardarla sotto un altro occhio. E forse anche Dave…ma per scoprirlo leggete in libro che, oltre ad avere una trama interessante, è anche avvincente per il suo finale inaspettato a chiunque si accinga a leggerlo. Cecile Bertod, restauratrice e autrice di vari bestseller come “Non mi piaci ma ti amo”, ci trascina in un romanzo romantico/ironico, con la battuta sempre pronta dei personaggi, da non perdere. Buona lettura!

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