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La ricamatrice di Winchester
 
La ricamatrice di Winchester 2020-02-11 16:07:15 ornella donna
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
2.0
ornella donna Opinione inserita da ornella donna    11 Febbraio, 2020
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Una storia atavica di emancipazione femminile

Tracy Chevalier, a vent’anni dalla uscita del suo maggior bestseller, La ragazza con l’orecchino di perla, torna in libreria con La ricamatrice di Winchester, un libro che affonda le radici in un passato differente dal presente, descritto con perizia e metodo.
La ricamatrice del titolo è una giovane ragazza di nome Violet Speedwell. Una giovane donna, considerata dalla società “una donna in eccedenza”, ovvero una signora che negli anni 30 in Inghilterra non è riuscita ad andare in sposa a chicchessia. In realtà lei un fidanzato l’aveva: Laurence, morto però in guerra. Lei, in cerca di indipendenza e in fuga da una madre alquanto burbera e pressante, che la giudica male in continuazione, trova lavoro come segretaria e dattilografa a Winchester. E’ un salto nel buio, e ha un prezzo da pagare in termini di sacrifici. Per cercare anche un po’ di compagnia vorrebbe inserirsi nel gruppo di ricamatrici, un raggruppamento di donne che è in realtà una associazione fondata dalla signorina Louisa Pesel, e diretta ora con il pugno di ferro dalla signora Biggins; che:
“l’avrebbe riconosciuta comunque dal piglio altezzoso che faceva il pari con la sua voce imperiosa.”
Il luogo è intessuto da una profonda tradizione e prestigio: qui si ricamano dei cuscini particolari, delle vere e proprie opere di arte all’insegna del motto:
“Ars longa, vita brevis”.
Si apre con questo ingresso un lungo percorso di emancipazione e di indipendenza che caratterizza la vita futura della giovane protagonista.
Un romanzo storico tipico ed indicativo dei testi dello scrittore. Una bella storia che tuttavia non mi ha convinto del tutto. Un racconto di conquista e di indipendenza sicuramente; ma con tematiche lontane dalla attualità. L’indipendenza della donna è da secoli irta e difficoltosa, ma quella ivi descritta è proprio agli antipodi della società odierna. E’ sicuramente per l’epoca un primo e positivo passo, ma lontano, troppo lontano.
Certamente è un affresco preciso, puntuale e di indiscusso fascino. Mescolando realtà storica e finzione l’autrice costruisce con maestria indubbia una storia emozionante ma intrinsecamente superata. Una storia che parla di tanti temi quali l’amicizia, la condivisione che in questo caso passa dal ricamo, il senso di comunità. Una sorta di piccolo e superato ricamo intessuto nel vasto disegno del tempo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
Un buon esempio di emancipazione femminile, quindi il libro è consigliato a chi ama la storia di questo processo. Non a chi si interessa a tematiche e a discussioni più vicine al nostro tempo.
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Commenti

8 risultati - visualizzati 1 - 8
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Ciao Ornella. Pensavo che questo libro fosse migliore.
Non ho letto il libro ma leggendone l'introduzione, credo che il fine è quello di dipingere un periodo storico comunque lontano, è ovvio che la tematica dell'emancipazione della donna sia intrappolata in quegli anni, infatti non mi aspetto nulla di recente ma solo una immersione nella storia, che, da quello che scrivi, sembra essere riuscita.
siti
12 Febbraio, 2020
Ultimo aggiornamento:
12 Febbraio, 2020
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Mi colpisce la valutazione bassa.
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ornella donna
13 Febbraio, 2020
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Mi spiace ma non mi è proprio piaciuto. Scontato per esempio descrive la protagonista che va a prendere un te e tutti la guardano.... Dai sono tematiche superate... Noioso anche. Ma ovviamente questa è una mia opinione....
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ornella donna
13 Febbraio, 2020
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Si questo è sicuramente vero. Però le tematiche sono troppo noiose e inverosimili... Ma questa è solo una mia opinione.
In risposta ad un precedente commento
ornella donna
13 Febbraio, 2020
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A me non è proprio piaciuto. Noioso, superato, inverosimile. Ho apprezzato solo la parte dedicata al ricamo....
Aaaaaaa, ecco chi l’ha letta per prima! ;). Ah, ma non mi sono persa niente, a quanto pare. Eppure la Chevalier scrive bene, basta leggere “La ragazza con l’orecchio di perla”, uno dei libri più belli mai letti.
Deludente, mi volgo altrove
In risposta ad un precedente commento
ornella donna
17 Febbraio, 2020
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La ragazza con l'orecchio di perla era un capolavoro. Ben lontano da questo. .
8 risultati - visualizzati 1 - 8

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