Saggistica Arte e Spettacolo Chi ha paura di Virginia Woolf?
 

Chi ha paura di Virginia Woolf? Chi ha paura di Virginia Woolf?

Chi ha paura di Virginia Woolf?

Saggistica

Editore

Casa editrice

Una coppia di mezz'età - George, professore di storia, e Martha, sua moglie e al tempo stesso figlia del preside dell'università - riceve un'altra coppia, più giovane: Nick, anche lui professore ma di biologia, e la moglie Honey. L'azione si svolge nel salotto di George e Martha, in una sola notte, un vero e proprio jeu de massacre che travolge via via i personaggi. La situazione è quella classica: unità di tempo e di luogo, drammatizzazione dei rapporti, coinvolgimento del passato di ognuno in un'azione tragica. Come in un rituale, questa notte diviene momento di oscena derisione, di scherzi sadici, di giochi crudeli, di scoperti tradimenti, ma anche, forse inaspettatamente, di liberazione e di verità. Il salotto dei Washington - questo il cognome non casuale di George e Martha - è così il centro d'una casa stregata, nella quale una specie di maleficio tiene soggiogati i protagonisti. Grazie alla normalità dei personaggi, scelti in un ambito ben definito ma non per questo meno emblematici, l'attenzione si concentra sulla normalità dell'angoscia, dell'odio, della trasgressione, della violenza. Che non è solo degli attori, ma propone gli stessi vizi e gli stessi comportamenti degli spettatori.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuti 
 
4.0  (1)
Approfondimento 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Scorrevolezza della lettura
Contenuti*  
Interesse suscitato
Approfondimento*  
Grado di approfondimento dei temi trattati
Piacevolezza*  
Grado di soddisfazione al termine della lettura
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Chi ha paura di Virginia Woolf? 2016-11-03 12:50:01 Bruno Elpis
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuti 
 
4.0
Approfondimento 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    03 Novembre, 2016
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Io sì!

Chi ha paura di Virginia Woolf?
Io sì!
Perché Virginia spara a zero sul matrimonio, ossia su uno degli assi portanti delle nostre istituzioni e della nostra società.
Dunque, leggendo l’opera del recentemente scomparso (settembre 2016!) Edward Albee mi sono chiesto: perché mai aver paura di quest’opera e dei suoi protagonisti?

Nell’atto I, “Giochi e divertimento”, Martha e George - la coppia in piena crisi (ricorro a questo termine abusato esclusivamente nell’accezione etimologica greca: dal greco crinein, giudicare. La crisi è una fase in cui si giudica…) - ospitano a casa loro Honey e Nick, due “pivelli” del matrimonio. George e Nick sono professori universitari: l’uno storico, l’altro biologo. Altercano e si fronteggiano. Intanto Martha e George non esitano a imbarazzare gli ospiti, denudando i dissidi (tanti) e i conflitti (insanabili?) del loro matrimonio (“Martha e io ci limitiamo… a calpestare quel tanto di personalità che ci resta”)…
Il vino scorre a fiumi (“E adesso beviamo! Da bere per tutti!”), l’atmosfera si arroventa, intanto le solite rivalità coniugali montano (“George odia Papà… e non perché Papà gli abbia mai fatto qualcosa…”).

Nel II atto, Walpurgisnacht, si gioca sì, ma c’è solo spazio per giochi crudelissimi (“Umiliare il Padrone di casa… Saltare addosso alla Padrona di Casa… Maltrattare gli Ospiti…”)

Nel III atto, L’esorcismo, si compirà il titolo e la catarsi (del plot, e dello spettatore, poveretto lui) potrà realizzarsi come in ogni tragedia che si rispetti?

E torniamo allora alla domanda originaria.
La mia risposta è: ebbene sì, io ho paura di Virginia Woolf. Dei suoi sortilegi-sorpresa (“Appare una mano con un gran mazzo di bocche di leone”) e delle implicanze di una risposta alla più banale delle domande: ma il matrimonio è davvero la tomba dell’amore?

Un dramma impossibile da commentare. Lo si può fare soltanto come Edward Albe suggerisce: meravigliando, imbarazzando, inquietando. Tenendo la mente fissa sulle immagini di una coppia instabile come Liz Taylor e Richard Burton, indimenticabili protagonisti della trasposizione cinematografica…

Bruno Elpis

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Attenzione, la scrittrice Virginia Woolf è soltanto un'omonima...
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Pimpernel. Una storia d'amore
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita è un romanzo
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)
Come foglie di tè
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Annette e la signora bionda e altri racconti
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il metodo del dottor Fonseca
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il dono di Antonia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Quello che manca
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una Cadillac rosso fuoco
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
2.0 (1)
Riccardino
Valutazione Utenti
 
4.7 (5)
La linea del sangue
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Tre passi nel delitto
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
La lista degli stronzi
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
3.9 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri