Saggistica Scienze umane Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni
 

Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni

Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni

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Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite. Tanto da diventare oggetto di studi sociologici: sono in molti ad analizzare lo stile di vita dei suoi abitanti che, al di là di questioni strettamente legate all'efficienza dei servizi e al tasso di ricchezza del Paese, è quello ritenuto il più vicino all'optimum. Dopo tredici anni di ricerca e collaborazione, Iben Sandahl, psicologa, e Jessica Joelle Alexander, giornalista, ritengono di aver scoperto il vero segreto della felicità del piccolo Paese del nord e lo svelano in questo manuale. Sembra che alla base dell'appagamento ci sia il modo in cui genitori e figli si relazionano tra di loro, l'empatia e la capacità degli adulti di offrire strumenti e istruzioni senza porre ultimatum ai piccoli. I genitori danesi crescono figli felici, che a loro volta diventano genitori sereni di altri bimbi felici, e così via in un circolo virtuoso. Partendo dalle loro osservazioni e dai loro studi, Sandahl e Alexander sono riuscite nell'intento di scrivere una guida pratica, da poter seguire passo passo per analizzare i propri comportamenti, evitare errori e orientare i propri metodi educativi nella giusta direzione.



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Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni 2018-09-08 06:53:54 Rebel Luck
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Rebel Luck Opinione inserita da Rebel Luck    08 Settembre, 2018
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Sbaglio per amore

Quando si legge un libro di questo tipo, bisogna utilizzare la propria intelligenza e saper cogliere i consigli meritevoli senza però prendere tutti i contenuti come verità assolute.
Inserire le indicazioni nella propria realtà e saper riconoscere quelli realmente attuabili.
Libro molto utile quindi, per aprire le menti e i cuori, contiene diversi consigli e ragionamenti intelligenti sull'educazione del proprio figlio. Leggendolo però, non bisogna dimenticare che non siamo in Danimarca e neppure in America.
Mi fermo qui perchè i consigli che io ho estrapolato sono davvero troppi,e la recensione diventa SPAVENTOSAMENTE LUNGA!

Di seguito quindi, tutto (ma veramente tutto) ciò che io (opinione personale) ho trovato utile ed utilizzabile

- P -

- Se i bambini si sentono sotto pressione, possono perdere l’entusiasmo in quello che stanno facendo, e ciò può causare paura e ansia. Invece i genitori danesi cercano di accompagnare i bambini nelle attività in cui si sentono sicuri e vogliono sperimentare una nuova capacità, e poi li spronano e li invitano ad andare oltre o a provare qualcosa di nuovo, mentre sono ancora eccitati e curiosi.

- Non si coltiva la resilienza evitando lo stress, vedete, ma imparando a controllarlo e padroneggiarlo.

- 7. Siate autentici
Se volete giocare con i vostri bambini, dovete essere autentici al 100% in quel che fate. Non abbiate paura di sembrare stupidi. Lasciate che siano loro a guidare. Smettete di preoccuparvi di ciò che gli altri pensano di voi o di ciò che voi pensate di voi stessi. Mettetevi al loro livello e cercate di lasciarvi andare almeno per venti minuti al giorno, se per voi è una cosa difficile da fare. Anche poco tempo passato a giocare al loro livello vale più di qualsiasi giocattolo che possiate comprare.

- 12. Lasciateli andare
Lasciate che i vostri bambini facciano le cose per conto loro. Quando sentite il bisogno di “proteggerli”, fate un passo indietro e un bel respiro. Ricordate che stanno imparando alcune delle più importanti abilità che serviranno loro nel corso della vita.

- A -

- ...le tragedie e gli eventi sconvolgenti siano anch’essi argomenti di cui si dovrebbe parlare. Impariamo di più, riguardo al nostro carattere, dalle sofferenze che dai successi; perciò è importante esaminare tutti gli aspetti della vita.

- Se insegniamo ai nostri figli a riconoscere e accettare i loro sentimenti autentici, buoni o cattivi che siano, e ad agire in un modo coerente con i loro valori, le sfide e i periodi difficili non li abbatteranno. Sapranno che hanno agito secondo quel che ritengono giusto. Sapranno come riconoscere i propri limiti e rispettarli. La bussola interiore, un’autostima autentica basata sui valori, diventa la forza più potente che ci guida nella vita, in grado di resistere alle pressioni esterne.

- R -

- Come americana sposata con un danese, Jessica ricorda la prima volta in cui si rese conto che suo marito si stava comportando diversamente da lei con i loro bambini. Ogni volta che si presentava qualche situazione negativa, lei tendeva a reagire un po’ troppo velocemente. Esasperata, alzava le mani. «La bambina non fa quel che le dico! Non ubbidisce mai!». Suo marito, nel frattempo, mostrava sempre più pazienza, più calma e aveva una frase magica a portata di mano per ogni situazione, cosa che meravigliava perfino Jessica. Era come una finestra che veniva aperta in una stanza buia, e che faceva apparire sotto una nuova luce una discussione che prima le era sembrata senza soluzione. Lui era capace di trasformare una cosa spiacevole illuminandola con una luce più favorevole. Era capace di rendere una situazione bianca o nera un po’ più grigia. Il dolore diventava meno intenso e la rabbia si stemperava.

- Pensiamo che la nostra percezione della vita sia la verità. La nostra verità. Non pensiamo che quel che percepiamo dipende dal modo in cui abbiamo imparato a vedere le cose (spesso acquisito dai nostri genitori e dalla nostra cultura). Riteniamo che le cose siano proprio così. Questo modo prestabilito del “così sono le cose” si chiama “cornice o contesto”, e questa cornice attraverso cui vediamo il mondo è la nostra percezione. E quel che percepiamo come verità ci sembra la verità.

- La ristrutturazione con i bambini implica che un adulto aiuti una bambina a spostare il fulcro della sua attenzione da ciò che pensa di non saper fare a ciò che sa fare. L’adulto aiuta la bambina a vedere le situazioni da una prospettiva diversa e la porta a concentrarsi su risultati o conclusioni meno negativi. Con la pratica, questo può diventare un automatismo – sia per il genitore che per la bambina.
Quando voi o i vostri figli usate un linguaggio sintetico dicendo «Lo detesto», «Non so farlo», «Non sono brava», e così via, create una trama narrativa negativa. Questa trama può averci convinto che non siamo bravi a far nulla o che facciamo tutto male. Un bambino a cui vengono raccontate trame sintetiche su “come è” o su come dovrebbe fare o sentire certe cose nelle diverse situazioni, inizia a costruirsi delle strategie di adattamento basate sul non avere fiducia nelle proprie abilità davanti a nuove sfide. «Non è molto brava negli sport»; «È così disordinato»; «Lei è troppo sensibile». Sono tutte affermazioni molto categoriche. Più i bambini sentono frasi del genere, più arriveranno a conclusioni negative su loro stessi.

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3. Usate un linguaggio meno sintetico
Cercate di eliminare il linguaggio bianco e nero, sintetico: detesto questo, amo quello, io sempre, io mai, io dovrei, io non dovrei, io sono così, lei è così, e via dicendo. Il linguaggio sintetico lascia poco spazio di movimento e considera le cose solo da un’angolazione personale. Cercate di usare un linguaggio più equilibrato, meno severo. Giudicate di meno e accettate di più, e vi ritroverete ad affrontare meno occasioni in cui fare il braccio di ferro con i vostri figli e il vostro compagno.

- N -

- Ma ci facciamo mai la domanda: «Sgridare e sculacciare senza tregua è davvero necessario?». La verità è che molti di noi non si fanno questa domanda finché non è troppo tardi.
- Raramente in Danimarca sentirete sgridare i bambini e urlare contro di loro. Una famiglia dove si urla tanto è davvero un fatto estremamente insolito. Come fanno? Uno dei genitori che abbiamo intervistato lo ha riassunto piuttosto bene: «Prima di tutto, penso che dobbiamo restare calmi come genitori e cercare di non perdere il controllo di noi stessi. Perché, come possiamo aspettarci che i nostri figli si controllino se noi non riusciamo a controllarci? Mi sembra ingiusto».

- Genitorialità rispettosa
I danesi vogliono che i loro figli siano rispettosi, ma il rispetto deve essere reciproco.

- Comandare incutendo paura comporta un problema, perché non si promuove il rispetto; si promuove la paura. C’è differenza tra la fermezza e la paura. Se c’è la paura, la bambina non sempre capirà la vera ragione per cui dovrebbe fare una certa cosa; vorrà semplicemente evitare di essere picchiata o sgridata. Ciò non permette di sviluppare una profonda consapevolezza della propria identità.

-Smettete di preoccuparvi di quello che pensano gli altri
Smettete di preoccuparvi di quello che gli altri pensano di voi o del comportamento di vostro figlio.

- Concentratevi sul fare quel che ritenete giusto, e confidate nella buona riuscita. La maggior parte dei genitori ripete semplicemente i propri modelli. Voi fate una cosa molto più grande e molto più difficile scegliendo di cambiare. Cercate di formare un gruppo con genitori che condividano i vostri stessi valori del metodo danese, e sostenetevi a vicenda. Credete nei vostri valori e difendete quello per cui state lottando. La riuscita dell’impresa sarà l’aver cresciuto degli adulti più felici, più resilienti, e più equilibrati.
Il metodo danese funziona. Se vi sentite combattuti tra il fare o meno un braccio di ferro per il mangiare, o tra essere cortesi o polemici davanti ai vostri parenti o amici, non vi preoccupate. Respirate, restate calmi, pensate. Usate il senso dell’umorismo. Offrite una via d’uscita. Non preoccupatevi di come una vostra amica possa giudicare voi e i vostri bambini. I vostri figli, alla lunga, saranno più felici e più sani, ed è questo che conta.

- Esempi per evitare gli ultimatum: offrite una via d’uscita
La bambina lancia un oggetto e voi non volete.
La reazione tipica: «Non tirarlo! Se lo tiri un’altra volta, ti faccio vedere io!».
Toglieteglielo. Distraetela. Spostate la bambina. Usate il senso dell’umorismo. Quando dite no, fatelo con calma.

- Più spiegate le cose usando modi che i bambini possono capire, meglio è. Questo approccio trasmette rispetto, e aiuta a mettere voi e i vostri bambini dalla stessa parte...

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Per chiudere, consiglio la lettura a tutti i papà ed a tutte le mamme intelligienti.
Il libro e leggero e veloce, ed i genitori non stupidi, avranno piacere di scoprire quante volte hanno sbagliato per amore.

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Ai genitori in genere
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