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Garibaldi era comunista Garibaldi era comunista

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La presentazione e le recensioni di "Garibaldi era comunista. La mia storia d'Italia", opera di Luciano De Crescenzo edita da Mondadori. Raccolta di racconti umoristici sui grandi della Storia. Dalla filosofia alla storia. L'autore dedica tutta la sua arte divulgativa alla storia d'Italia. Si parte dall'antica Roma con Romolo, Adriano e un Nerone che "forse non era 'nu fetente come spesso si dice". Ci sono i due volti del Risorgimento, Cavour e Garibaldi, la Firenze di Lorenzo il Magnifico e, ovviamente, la Napoli di Masaniello. Fino a una originale rilettura di Benito Mussolini. Personaggio dopo personaggio, aneddoto dopo aneddoto, De Crescenzo ci accompagna alla sua maniera in una piacevole passeggiata lungo i secoli, riuscendo come al solito a farci imparare col sorriso sulle labbra.

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Garibaldi era comunista 2013-05-30 17:30:01 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    30 Mag, 2013
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Storie della Storia del Mondo

Penso che Luciano De Crescenzo si sia spaventato e non poco, a trovarselo ai piedi del letto, Hieronymus Wolf, alto, robusto con pizzetto folto alla Don Quijote, il vestito nero come un corvo e uno sguardo da ciucciuettola , tipico del bavarese inferocito che non ha bevuto ancora la sua birra, che un po di etilica calma la dona a chi ha perso le staffe e per quale motivo? Luciano De Crescenzo,scrittore e fine umorista , sposato anima e corpo alla filosofia del Cavalier Bellavista si è permesso di scrivere un libro di Storia!, di invadere, senza averne titolo, la sacra Storiografia! In parte è questa la scena che De Crescenzo descrive nell'introduzione al suo nuovo saggio e, ad essere pignoli, non solo Wolf, ma anche il fantasma di Tacito gli appare per una interminabile ramanzina che quasi quasi convincono il novello storico a rinunciare all'impresa in barba alla Mondadori che già gli ha corrisposto un lauto anticipo.Poi per fortuna nostra, ci ripensa e dopo le storie di Santi e Madonne l'immarcescibile ex ingegnere dell'IBM ci propone una serie di colloqui fra il serio e il faceto con i grandi protagonisti della Storia senza lesinare aneddoti poco noti, argute osservazioni ma anche quisquiglie e pinzellacchere su Adamo ed Eva,la Torre di Babele,Romolo,Nerone,Adriano,Lorenzo il Magnifico,Masaniello,Napoleone,Camillo Benso Conte di Cavour,Garibaldi e Mussolini. Di tutti i personaggi lo scrittore partenopeo offre una breve ma curata biografia e un colloquio immaginario dove ad emergere è il carattere e l'umanità del personaggio. Certamente gli storici di professione la puzza sotto il naso continueranno ad averla ,ma i lettori di De Crescenzo rimarranno soddisfatti del nuovo scritto del loro Maestro.
Il Professor Bellavista nel famoso film così si rivolge ai suoi attentissimi alunni:
"Guagliù stateme a 'ssentì / gli uomini si dividono in uomini d'amore e uomini di libertà, a secondo se preferiscono vivere abbracciati gli uni con gli altri, oppure preferiscono vivere da soli e non essere scocciati"... Garibaldi era uno che amava abbracciare il prossimo (soprattutto le donne e Anita, prima di tutto era una bella brasiliana!) Napoleone e Mussolini non erano da meno in fatto di abbracci,ma come per Nerone da loro era meglio non essere "scocciati", o no?

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