Narrativa italiana Racconti Un anarchico in corsia d'emergenza
 

Un anarchico in corsia d'emergenza Un anarchico in corsia d'emergenza

Un anarchico in corsia d'emergenza

Letteratura italiana

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Ascoltare o leggere Ascanio Celestini oggi sembra un po’ come guardare dall’alto un'autostrada a tre corsie piena di berline aerodinamiche e rimanere ipnotizzati da una piccola 500 del 1967 che procede per conto proprio. Protagonista della scena teatrale italiana, voce di coloro che non compaiono mai nelle storie ufficiali, Celestini è capace di ascoltare tante storie e distillarne una sola e collettiva.



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Un anarchico in corsia d'emergenza 2016-04-06 07:43:08 Riccardo76
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Riccardo76 Opinione inserita da Riccardo76    06 Aprile, 2016
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Un punto di vista

Un libro intervista sui temi sociali e culturali cari a Celestini. I conflitti di un tempo, e quelli più recenti in Ruanda, l’emarginazione del diverso più per ignoranza e paura che per una vera consapevolezza. Cos'è la cultura per Celestini, è leggere una poesia svariate volte non per impararla a memoria, ma per cogliere tutte le sfumature e i particolari, conoscerla da un punto di vista più intimo, la cultura in fin dei conti è conoscenza.
Tante domande e tante risposte che spingono a tante riflessioni, a quel senso di sapienza che riteniamo di avere non basata su quello che realmente sappiamo perché esperito o interiorizzato, ma perché così ci è stato raccontato. La passione per il racconto, prevalentemente orale, un racconto che può essere basato su fatti reali o immaginari, ma che in se porta un significato forte e importante.
Il libro è ricco di riferimenti ad altri libri dello stesso autore e non, molti spunti di approfondimento, riferimenti che mi hanno spinto ad acquistarne altri di Celestini, che spero presto leggerò.
Una lettura interessante e che spinge ad alcune riflessioni, una visione interessante e appassionata della nostra società.

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