Il mago Il mago

Il mago

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Corpulento, teatrale, sfrontato, gli occhi che sembrano trapassare l’interlocutore, Oliver Haddo ha l’aria di «un prete sensuale, malvagio». Conosce come pochi la letteratura alchemica e la magia nera, si definisce Fratello dell’Ombra ed è ossessionato dal desiderio di vedere «una sostanza inerte prendere vita» grazie ai suoi incantesimi – dal desiderio «di essere come Dio». Arthur Burdon, il brillante chirurgo che lo incontra a Parigi, non ha dubbi: è uno spregevole ciarlatano, un impostore, forse un pazzo. Ma quando Margaret, la giovane dalla bellezza perfetta che sta per sposare, e che per il mago provava all’inizio un violento disgusto, comincia a esserne morbosamente attratta – come se «nel suo cuore fosse stata seminata una pianta infestante, che insinuava i lunghi tentacoli velenosi in ogni arteria» – e fugge con lui in Inghilterra, comprende che dovrà misurarsi con forze immani, di cui sinora ha voluto ignorare l’esistenza. Dalla sua parte si schiereranno il dottor Porhoët, appassionato di alchimia, e la fedele amica e protettrice di Margaret, Susie, ma lo scontro – che Maugham trasforma in una spirale di irresistibile tensione – sarà aspro, tenebroso, lacerante: perché il male che il pragmatico dottor Burdon dovrà combattere è in fondo un’oscura «fame dell’anima», fame di una vita infinitamente viva, di rischiose avventure, di conoscenza soprannaturale e di ignota bellezza.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
 
Il mago 2021-12-14 15:53:59 Mian88
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    14 Dicembre, 2021
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

The magician

Apparso per la prima volta nel 1908, “Il Mago” (“The magician”) di W. Somerset Maugham è stato ripubblicato da Adelphi nel luglio 2020. Da sempre Maugham ha abituato i suoi lettori a scritti intrisi di ironia, ambientazioni precise e meticolose e cinismo. Il tutto con una scrittura elegante e magnetica che accompagna pagina dopo pagina.
Ne “Il mago” Maugham prende come spunto di riferimento il personaggio realmente esistito di Aleister Crowley (classe 1875-1947), figura nota per essere esoterista nonché personaggio d’ispirazione per il mondo dell’occultismo, per essere vissuto in Egitto e per aver condotto uno stile di vita libertino ed eccentrico.
Ad aprire le danze della narrazione è proprio Oliver Haddo, il mago capace di comandare gli spiriti della natura e che non passa inosservato stante la sua prestanza fisica e il suo sorriso arcigno mixato a uno sguardo ferino e arrogante. Dedito alle peregrinazioni in Oriente, si focalizza sulle tecniche e pratiche occulte con cui sperimentare la creazione della vita.
A questa figura si affianca Arthur Burdon, giovane chirurgo che si stabilisce a Parigi dopo aver lasciato per motivi di studio l’Inghilterra insieme a Margaret, la promessa sposa orfana e di cui egli stesso è tutore. Insieme alla coppia vi è Susie, un’amica dell’ex istitutrice della ragazza. L’incontro tra Burdon e Haddo ha luogo per mezzo di una comune conoscenza, il dottor Porhoet, altro appassionato di alchimia. A subire però della carica ammaliante e seduttiva del mago sarà Margaret, fanciulla dedita al matrimonio e ricca di modestia e pudore, studentessa di bella presenza della scuola d’arte. L’iniziale antipatia e freddezza verrà infatti vinta da questa sensazione costante di attrazione. Vincerà il bene o il male avrà il sopravvento?
Al tutto si aggiunge una scrittura ricca ma diretta, mai prolissa e sempre essenziale, intrisa di similitudini e magnetismo proprio come di questo sono intrisi i personaggi che ne colorano le pagine. Si tratta di un racconto gotico il cui ritmo è serrato e rapido e che in altrettanto rapido modo si lascia divorare.
Forse non l’opera più caratteristica e significativa di Maugham ma certamente da leggere per contenuti e riflessioni ivi contenute.

«Da giovane non credevo in nulla, perché la scienza mi aveva insegnato a diffidare persino dell’evidenza dei miei cinque sensi” replicò, stringendosi nelle spalle. “Ma in Oriente ho visto molte cose impossibili da spiegare con i processi scientifici a noi noti. Mr. Haddo vi ha dato una definizione di magia, ma io ve ne darò un’altra. Può essere semplicemente descritta come l’impiego intelligente di forze sconosciute, che il volgo non comprende o non tiene in alcun conto. Un giovane che vada a vivere in Oriente al principio si fa gioco del concetto imperante di magia, ma qualcosa nell’aria prosciuga la linfa del suo scetticismo. Dopo qualche anno, arriva inconsapevolmente a condividere l’opinione di molti saggi, i quali ritengono che, in fondo, qualcosa di vero c’è.»

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La casa delle luci
Valutazione Utenti
 
2.5 (1)
Bournville
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il ragazzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Brave ragazze, cattivo sangue
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Angélique
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita in tasca
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Tasmania
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il lungo addio
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Un cuore nero inchiostro
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Oblio e perdono
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Respira
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una piccola pace
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

In affitto
In tribunale
Bandito
La fattoria delle magre consolazioni
Il possidente
Le torri di Barchester
Deephaven
Racconti di pioggia e di luna
La casa grigia
Il villaggio di Stepancikovo e i suoi abitanti
L'uccello nero
Il mago
Cristallo di rocca
Il racconto della vecchia balia
Casa Danesbury
Lontano nel tempo