Tortuga Tortuga

Tortuga

Letteratura italiana

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Tortuga, 1685. Mentre Luigi XIV ordina la normalizzazione dell'isola, tradizionale covo dei filibustieri dei Caraibi, un nostromo portoghese, Rogério de Campos, è catturato dal comandante pirata Lorencillo e arruolato a forza. Si trova a vivere tra gente sconcertante. Lentamente Rogério è conquistato dalle regole a volte fraterne, a volte feroci, di quella comunità e, passato al servizio del cavaliere De Grammont, partecipa all'ultima grande avventura dei pirati della Tortuga: la presa, sanguinosissima, della città di Campeche, sulle coste messicane. Unica luce, in quella conquista infernale, l'amore del portoghese per una schiava africana. Dalla quale però anche De Grammont è attratto. Fra abbordaggi, episodi di ferocia, momenti di cameratismo, un pensiero tormenta Rogério: nei Caraibi si sta fondando una nuova società. Ma quale? La fine della Tortuga a cosa prelude?

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Opinioni inserite: 6

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Tortuga 2015-03-03 07:31:10 JakubWalczak
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JakubWalczak Opinione inserita da JakubWalczak    03 Marzo, 2015
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Spoiler: Pirati brutti, rozzi e puzzolenti

Un bel libro sui pirati, una bella avventura condita di arrembaggi, uccisioni, sbudellamenti, imprecazioni e sopratutto pieno zeppo di pirati brutti, rozzi e puzzolenti.
Se cercate una buona lettura che vi intrattenga per alcuni giorni questo è il libro che fa per voi.

La storia segue le avventure di Rogerio, un nostromo gesuita catapultato contro il suo volere nel mondo dei pirati che pian piano farà suo, viene sballottato per i mar dei Caraibi insieme alla più grande flotta di pirati che mai quelle acque abbiano visto, conquistando e distruggendo, come solo dei veri pirati sanno fare, tutto quello che incontrano ma ha un grosso problema, si innamora della donna sbagliata per la quale è disposto a tutto, complotti e tradimenti pur di averla ma alla fine......

Il finale riuscirà a stupirvi o comunque non vi lascerà indifferenti a me per esempio è piaciuto e mi ha fatto sorridere pensando a quanto la vita possa essere beffarda.

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Tortuga 2014-04-29 08:02:01 F.Angeli
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F.Angeli Opinione inserita da F.Angeli    29 Aprile, 2014
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TORTUGA

Valerio Evangelisti propone un romanzo storico-piratesco ambientato nella fine del XVII secolo. Il protagonista è un uomo di nome Rogèrio, che per avere salva la propria vita si arruola nella ciurma di pirati dai cui è stato catturato. Il libro inizia proprio da questo punto, nel centro dell'azione, da cui si sviluppano una serie di situazioni più o meno interessanti: un amore con una donna prigioniera della nave (che a me è apparso piuttosto improbabile) fino ad arrivare ad una battaglia finale.
Nel libro ci sono diversi capitoli che possono essere più o meno interessanti a seconda dei gusti letterari del lettore: c'è chi potrebbe trovarli punti morti, chi potrebbe appassionarcisi molto. Sono comunque descritte alcune scene che colpiscono molto, come alcune "leggi" dei pirati, alcuni dialoghi con persone ecclesiastiche, e diverse scene crude. Per le persone a cui piace poco il genere il romanzo viene poco apprezzato, Tortuga diventa una Tortura da leggere, anche se nel complesso il romanzo è realizzato bene.

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A chi è appassionato al genere
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Tortuga 2012-09-10 22:59:23 Kediler
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Kediler Opinione inserita da Kediler    11 Settembre, 2012
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non male

Storicamente accurato, ed anche l'ambientazione merita di essere sottolineata...

La storia è fatta si di pirateria (scontri, saccheggi...) ma anche di una certa interiorità dei personaggi, il protagonista ex gesuita passa dall'essere il buono al diventare l'antipatico ed instabile attore, riflessione su come l'uomo è labile e facilmente plasmabile dalle passioni

unica pecca: il finale, troppo veloce e poco ponderato

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Salgari, a chi piacciono le storie sulla pirateria
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Tortuga 2011-10-29 09:27:05 Robbie
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Robbie Opinione inserita da Robbie    29 Ottobre, 2011
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homo homini lupus

Valerio Evangelisti, conosciuto soprattutto per il ciclo di romanzi dell'inquisitore Nicolas Eymerich, prendendo spunto da fatti reali e personaggi realmente esistiti, ci introduce con questo libro nella vita dissoluta e feroce dei famosi “Fratelli della Costa”, i filibustieri e bucanieri che per secoli imperversarono il Mar dei Caraibi depredando e uccidendo.

Non mancheranno quindi, scontri armati, arrembaggi, saccheggi, tranelli e spargimenti di sangue. Gli episodi sono spesso brevi, poche pagine, ma non riescono a coinvolgere pienamente il lettore.

Il protagonista, un ex-gesuita, arruolato a forza nella filibusta, col procedere del romanzo diventa una figura negativa che attira sempre più la mia antipatia e in cui è difficile immedesimarsi. Questa sua metamorfosi, voluta dallo scrittore per portare probabilmente il lettore a una seria riflessione sulla domanda “homo homini lupus?” (l'uomo è un lupo per l'uomo?) appare un po' troppo forzata. L'intero romanzo è condito in maniera eccessiva da ripetute scene di violenza e di crudeltá, i personaggi, tranne pochissimi casi non sono ben caratterizzati.

E' un libro che si lascia leggere, forse più realistico per certi versi di altri racconti romanzati, ma Emilio Salgari che con i suoi romanzi d'avventura, ha accompagnato tante ore di lettura della mia giovinezza vince sicuramente il confronto.

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Emilio Salgari
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Tortuga 2009-09-24 19:13:59 Morgan
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Opinione inserita da Morgan    24 Settembre, 2009

Scadente

Trama senza alcuno spessore, protagonista senza alcun carisma. Finale scontato, "colpo di scena" moralista al limite dell'irritante.

Molti dialoghi sono eccessivamente didascalici, espedienti usati per introdurre il lettore digiuno di narrativa piratesca nell'ambientazione, ma che risultano troppo palesi e quindi estranianti per chi abbia letto anche un solo testo sull'argomento.

Amor cortese assolutamente incredibile e fuori contesto. L'ossessione del protagonista è poco credibile e rende assai ardua qualsiasi immedesimazione.

De Grammont, unica figura degna di nota, è uno scopiazzamento tra Achab e il Corsaro Nero.

Un unico contenuto pseudofilosofico, ripetuto fino alla nausea dalle prime pagine in poi. Sconsigliato, se non per una lettura priva di aspettative. Se volete avvicinarvi alla narrativa sui pirati, guardate altrove.

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Salgari
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Tortuga 2008-11-10 03:52:11 Marittimo
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Opinione inserita da Marittimo    10 Novembre, 2008

Combattimenti!

Un libro che fa sognare! Narrazione piacevole e scorrevole, mai noiosa tranne per i termini marinareschi che per chi non è molto addentrato nel mondo delle unità navali sono di difficile comprensione, distolgono l'attenzione, fanno perdere la scena (Es: Trinchetto. babordo, castello, mascone, giardinetto, etc. Tutte parti e zone di una nave). Tutto sommato però un libro deve anche dare qualcosa, no? Buona lettura

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