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Le notti bianche
 
Le notti bianche 2014-09-12 14:31:05 Vincenzo1972
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Vincenzo1972 Opinione inserita da Vincenzo1972    12 Settembre, 2014
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Sogno o son desto?

Chi è il sognatore? Non è colui che sogna, che subisce passivamente i sogni, incoscientemente, tanto da perderne ogni traccia il mattino dopo al risveglio; il sognatore è colui che costruisce sogni, ad occhi aperti, perfettamente cosciente. E' quello che oggi, in certi contesti, potrebbe essere definito un architetto virtuale.
Il sognatore prende spunto da un piccolo particolare, uno sguardo, una frase, un'immagine ed edifica sopra un mondo parallelo, e lo popola con i fantasmi della sua mente, ombre con sembianze tratte dalla realtà ma con un'anima plasmata dai suoi desideri o dalle sue paure e con cui egli potrà interfacciarsi per appagare le sue voglie o per placare la sua angoscia.
Ma tragico e crudele è il destino di un sognatore: perché quel mondo effimero che gli dona felicità e conforto inevitabilmente crollerà con la stessa velocità con cui è nato, lasciando nel sognatore ferite profonde, vuoti sempre più difficili da colmare mentre la realtà, quella vera, gli sembra sempre più lontana, più estranea. E la sua anima soffre, vuole di nuovo evadere, è una dipendenza incurabile:

"Frattanto l'anima chiede e vuole qualche altra cosa! E invano il sognatore fruga nelle sue vecchie fantasticherie, come nella cenere, cercando in questa cenere non fosse che una piccola scintilla, per ravvivarla, e con una fiamma rinovellata riscaldare il cuore intirizzito, e risuscitare in esso tutto ciò che vi era prima di così bello, che toccava l'anima, che faceva ribollire il sangue, che strappava lacrime dagli occhi e ingannava con la sua magnificenza!"

E' veramente impeccabile, direi quasi scientifica, la descrizione minuziosa che l'autore offre del sognatore... ed è incredibilmente attuale.
Ritieniti fortunato (o forse no), caro Dostoevskij, per essere vissuto nell'Ottocento... non è facile la vita di noi sognatori nell'era di internet... prova ad immaginare cosa la nostra mente possa costruire sopra i pilastri di un avatar, una foto o (perché no?) una frase, un commento su facebook per esempio..
E quando chiedi:

"Lo credereste, guardandolo, che in realtà egli non ha mai conosciuto colei che tanto ha amato nelle sue esaltate fantasticherie? Ma è mai possibile che l'abbia vista soltanto tra i suoi seducenti fantasmi e che questa passione se la sia soltanto sognata? E' mai possibile che non abbiano trascorso con la mano nella mano molti anni della loro esistenza: soli, loro due, dopo aver respinto da sé tutto il mondo e avere riunito ciascuno il proprio mondo, la propria vita con la vita dell'altro?"

io ti risponderei "SI", diamine, ci credo e ti assicuro che dopo circa 200 anni questo è ancora possibile.

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gracy
13 Settembre, 2014
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Belle riflessioni
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