Saggistica Storia e biografie La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg
 

La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg

La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg

Saggistica

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Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese.

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La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg 2018-10-25 16:46:10 Emilio Berra TO
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Emilio Berra  TO Opinione inserita da Emilio Berra TO    25 Ottobre, 2018
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Tutto su di lei

Un libro sicuramente molto interessante questa biografia di Natalia Ginzburg scritta dalla Petrignani che ebbe occasione di conoscerla personalmente e di frequentarla.
Avevo letto varie opere dell'autrice di Lessico Familiare, e presumevo di sapere già abbastanza di lei. Ma mi sbagliavo, perché il testo di Petrignani è una miniera di notizie e informazioni, oltre che di qualche pettegolezzo.
Informazioni per me assai utili per comprendere in particolare le sue raccolte di saggi, a mio avviso spesso migliori dei romanzi più conosciuti.

Tra le curiosità della biografia, con sorpresa ho scoperto che Natalia era nipote di Montale : la zia Drusilla Tanzi ('La Mosca'), moglie del grande poeta, era sorella della madre Lidia. Come non sapevo che nel "Vangelo secondo Matteo", bellissimo film di Pasolini, la nostra scrittrice avesse interpretato il personaggio di Maria di Betania.
Ho inoltre appreso che, ebrea di origine, si convertì al Cattolicesimo, ricevendo così il Battesimo.
Sapevo dei tre figli nati dal matrimonio con Leone Ginzburg, non però degli sfortunati figli avuti col secondo marito, Baldini : Susanna, portatrice di gravissime disabilità, che visse con lei per lunghi anni, e un ultimo bambino deceduto in tenera età.

Un ritratto a tutto tondo della scrittrice che è anche il ritratto di un'epoca irripetibile, di un ambiente stimolante, fra scrittori e intellettuali che adesso sono dei classici della nostra letteratura, come Pavese e Moravia, e con amiche quali la grandissima Lalla Romano e l'imperiosa Elsa Morante, due stelle che ora le contendono il primato nella narrativa al femminile del secondo '900.

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La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg 2018-08-25 15:59:57 topodibiblioteca
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topodibiblioteca Opinione inserita da topodibiblioteca    25 Agosto, 2018
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Una vita intensa

La corsara, così ha deciso di intitolare questa biografia sulla vita di Natalia Ginzburg l’autrice Sandra Petrignani, richiamando volutamente, già nel titolo, un animo corsaro, impetuoso, mai domo ed ammiccando altresì a quell’idea degli “scritti corsari” di pasoliniana memoria, che ben si abbinano alla vita artistica della celebre scrittrice (anche lei infatti titolare di un’analoga rubrica sulle pagine del Corriere della Sera). Per inquadrare Natalia sono sufficienti le parole usate dall'amico-collega Italo Calvino: "Natalia è una femmina antica, che si muove in un mondo di relitti abitato da donne incolori e succubi e uomini che fumano la pipa. E' unica". Proprio Calvino infatti assieme a Pavese, Garboli, Vittorini, la Morante e tanti altri, rappresentano gli amici più cari, quelli della casa editrice Einaudi co-fondata dal capostipite Giulio e dal primo marito di Natalia, quel Leone Ginzburg trucidato dai nazisti durante la guerra, dal quale poi prenderà il cognome come omaggio alla sua memoria. Uno dei passi più toccanti del libro è la lettera mandata da Leone a Natalia poco prima di morire nella quale esortava la moglie ad essere coraggiosa ed a continuare a lavorare perchè "Attraverso la creazione artistica ti libererai dalle troppe lacrime che ti fanno groppo dentro; attraverso l'attività sociale, qualunque essa sia, rimarrai vicina al mondo delle altre persone, per il quale io ti ero così spesso l'unico ponte di passaggio”.
L’Einaudi diventa pertanto il fulcro attorno al quale ruota la vita artistica della Ginzburg -basti pensare ad un’opera su tutte quel “Lessico famigliare” che vinse il premio Strega nel 1963-, ma è allo stesso tempo una sorta di focolare domestico, considerato che gli intrecci professionali trovano poi un’ideale prosecuzione nei tanti salotti serali in cui gli autori precedentemente citati, si ritrovano discorrendo molte volte fino a notte inoltrata. I legami che si instaurano assumono contorni intensi, un esempio su tutti è il dolore provato dopo il suicidio di Cesare Pavese che però, nella lettera scritta poco prima di morire, catechizzava gli amici a “non fare troppi pettegolezzi” sulla sua morte.

La Petrignani, in questo libro rientrato nella cinquina 2018 dei candidati al Premo Strega, ci accompagna prendendo per mano il lettore lungo tutta la vita di Natalia: dall’infanzia vissuta a Torino, dove nacquero quelle espressioni all’interno della famiglia, quei modi di dire attorno ai quali poi scrisse Lessico famigliare, e via via crescendo fino al secondo matrimonio con Gabriele Baldini, e infine gli ultimi anni di vita che coincideranno col suo impegno politico come parlamentare tra le file del partito comunista. Sono proprio questi ultimi, gli anni della progressiva presa di coscienza di una civiltà italiana che stava cambiando, che portarono Natalia a “dire la verità il mio tempo non mi ispira che odio e noia….un tempo in cui sono stati banditi lo spirito, la responsabilità individuale, il comportamento morale individuale”.

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I libri della Ginzburg o a chi vuole conoscerla da vicino.
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La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg 2018-05-31 17:45:09 ornella donna
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ornella donna Opinione inserita da ornella donna    31 Mag, 2018
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La scrittrice Natalia Ginzburg

Sandra Petrignani scrive La corsara, che ha un sottotitolo significativo: Ritratto di Natalia Ginzburg. Il libro infatti è la biografia di una delle più grandi scrittrici della letteratura italiana. Conosciuta dai più per aver scritto Lessico familiare, qui è esaminata tutta la sua vita: dalla nascita palermitana, alla formazione torinese fino al definitivo trasferimento a Roma.

Una donna fortunata ed intelligente, che ha sicuramente lasciato un profondo segno nella storia della cultura italiana. Lei ha lavorato e conosciuto personalità importanti come Italo Calvino, suo vicino di casa, Giulio Einaudi, Elsa Morante, sua intima amica, Alberto Moravia, Adriano Olivetti, Carlo Levi, Lalla Romano. Una vita profondamente immersa nella letteratura e nella politica.

L’autrice ha intitolato il libro “La Corsara” perché questo era il soprannome che Garboli e Scarpa avevano dato a Natalia, proprio per i suoi atteggiamenti e comportamenti pirateschi. Le sue battaglie in Parlamento e sulla carta stampata erano senza mezzi termini, profondi ed illuminanti.

Il libro è un saggio preciso e profondo che scava internamente nella vita di questa donna emancipata e profondamente colta. Una ricostruzione della vicenda biografica e letteraria di colei che Italo Calvino definì:

“L’ultima donna rimasta sulla terra.”.


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