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La scuola è finalmente finita! E ora si va verso Riccione! La crema solare, i locali sulla spiaggia, la musica e cantare a squarciagola fino all’alba, ma… Ops! Questa è un’altra storia! Per Evy, sguardo color nocciola, testa tra le nuvole e passione per la danza, lo scenario sarà ben diverso. Ad aspettarla, via da Milano e soprattutto a troppi chilometri dal mare, ci sono la nonna Lea, un concentrato di saggezza e crostate alla frutta, e Alice, vecchia amica dalla bellezza genuina, sempre convinta di non essere abbastanza. Tra i boschi Evy si imbatte in Chris, il lupo solitario che quando nessuno lo guarda ama tuffarsi nelle acque del lago, cristalline come i suoi occhi. Evy e Chris appartengono a due mondi diversissimi, ma hanno una cosa in comune: sono dei gran testardi, pronti a tutto per difendere i propri ideali. Lo scontro è assicurato e, come se non bastasse, in mezzo alla natura incontaminata non c’è spazio per la tecnologia. Esatto: nessuna connessione internet! Come sopravvivere a un’estate senza social? Senza poter chattare con gli inseparabili Leila e Jhonny, partiti per una vacanza da urlo? In vetta alla montagna dove ha trascorso l’infanzia, per la prima volta Evy alzerà gli occhi dallo smartphone: solo così troverà il coraggio di seguire il suo sogno, e scoprirà un panorama che non ha bisogno dei filtri di Instagram per essere perfetto.

Recensione della Redazione QLibri

 
Ops 2018-06-08 09:40:28 Mian88
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    08 Giugno, 2018
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Per #Millennials

È estate quando i genitori di Evy, conclusa la scuola, decidono di mandarla in vacanza dalla nonna Lea in montagna.
Quest’ultima, non vedente, è una persona molto saggia e autosufficiente che non manca di consigliare la nipote e di accostarla a quelli che sono i veri e sani valori della vita. Per la quindicenne la permanenza sui monti significa essere isolata da quelli che crede essere i suoi best friends in quanto la connessione non funziona se non sulla vetta del massiccio, ritrovare vecchi amici d’infanzia, quali Alice, ma anche incontrarne di nuovi come Manuel nonché innamorarsi del “lupo bianco” Chris. Da un primo approccio di amore-odio tra i due si instaura una piacevole intesa che verrà scossa dai primari sconvolgimenti adolescenziali. Matureranno altresì anche i rapporti di amicizia, Evelyn in particolare, ridimensionerà quello con Leila e Johnny, per avvicinarsi ad un più maturo concetto del legame in sé.
Con “#OPS” Elisa Maino offre al pubblico un libro semplice, con una trama non particolarmente elaborata, un linguaggio non volgare ma tipico dei suoi quindici anni – dove pullulano gli OPS!, gli slang e anche le colonne sonore del momento (in merito consiglio l’ascolto dei Pink Floyd) – e per questo munito di quelle tipiche contraddizioni proprie di chi ancora deve crescere e maturare soprattutto in ambito di scrittura. Il libro è sufficientemente lineare, la trama regge, però talvolta la sensazione è quella di qualche passaggio mancante, di qualche dettaglio ovviato. Si presta ai cuori sognatori perché privo di quelle esagerazioni o fatti eclatanti che potrebbero sconvolgere completamente lo scorrimento e si avvicina, per purezza, a quegli scritti che tra adolescenti andavano una quindicina di anni fa. Non ci troverete cioè sesso, parolacce, droga, o altro. Anzi. Evy insegue un sogno, quello di diventare una ballerina professionista (come la Maino stessa, viene da chiedersi), si circonda di persone solide (Chris seppur coetaneo – tra tutti – è colui che va per la sua strada non cedendo al “gruppo” ed è colui che, insieme alla nonna, è più maturo e per questo capace di mantenerla sulla retta via), si impegna per raggiungere il suo obiettivo allenandosi con costanza, non beve e non fuma. Questo è molto apprezzabile soprattutto visti gli eccessi che sembrano essere diventati per i ragazzi la regola. Ribadisco, il volume ha – logicamente – delle incongruenze tra cui il fatto che i personaggi si limitano ad una descrizione sommaria rischiando anche di contraddirsi, tra cui il fatto che sussiste un uso spropositato di nomi inglesi con annessi e connessi e tra cui il fatto che solo le ambientazioni tutto sommato riescono, ma si legge.
Pertanto sconsiglio la lettura di questo romance ai più grandi e a chi è abituato a saggi, classici, thriller e a libri di maggiore sostanza mentre lo consiglio ai cd. “Millennials” e in particolare agli adolescenti tra i 12 e i 16/17 anni che potranno trovare nelle sue pagine quella dimensione di pace, sogni e valori che la tecnologia che talvolta attenta.

«Questo mondo non è cambiato da quando ho perso la vista. In questo universo c’è tanta oscurità, ma c’è anche tanta luce, ricordatelo» p. 82

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
si = ai ragazzi fra i 12 e i 16/17 anni che cercano un libro che sappia farli sognare e senza eccessi e ai docenti che cercano qualche lettura estiva - e non impegnativa - da consigliare alle proprie studentesse per avvicinarle alla lettura
no= ai più grandi che cercano romanzi di maggiore spessore e che per questo cercano volumi di maggiore spessore.

Infine, una nota per l’autrice: Elisa, resta con i piedi per terra, studia e impegnati per raggiungere quello che è il tuo sogno che sia la danza e/o lo scrivere o altro. E se questo sogno è far della scrittura il tuo mestiere ricordati che la base di partenza è buona ma che dovrai lavorare ancora per capire qual è la tua dimensione, per raggiungere anche lettori più adulti e per capire di cosa, in futuro, vorrai parlare. Va per la tua strada, non farti influenzare dagli amici, dai social, dalla moda. Non perdere la tua identità. Non dimenticare chi sei e perché hai scritto. Sii come il tuo Chris prima ancora che come la tua Evelyn. Buon proseguimento.
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