Narrativa italiana Romanzi storici Gli occhi di Venezia
 

Gli occhi di Venezia Gli occhi di Venezia

Gli occhi di Venezia

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


Venezia, fine del Cinquecento: una città tentacolare e spietata in cui anche i muri hanno gli occhi. E' per sfuggire a un'accusa infondata che Michele, giovane muratore, è costretto a imbarcarsi su una galera lasciando tutto e senza nemmeno il tempo per salutare la sua bella moglie Bianca, di appena diciassette anni. Bandito da Venezia, rematore su una nave che vaga per il Mediterraneo carica di zecchini e senza speranza di ritornare a breve, Michele vivrà straordinarie avventure tra le onde, sulle isole e nei porti del mare nostrum, fino ad approdare nelle terre del Sultano.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 10

Voto medio 
 
4.4
Stile 
 
4.4  (10)
Contenuto 
 
4.3  (10)
Piacevolezza 
 
4.4  (10)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Gli occhi di Venezia 2017-01-03 10:23:02 MATIK
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
MATIK Opinione inserita da MATIK    03 Gennaio, 2017
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli occhi di Venezia.

"Chi fa il bene solo per l'amor di Dio magari si troverà bene nell'altro mondo, ma in questo qui non fa fortuna."
Un romanzo di avventura, svolto nella Venezia del 1500, dove la Serenissima comandava sull'Adriatico e commerciava con Costantinopoli, Michele sarà costretto ad imbarcarsi su una galera, da qui inizierà la sua odissea, si troverà ad affrontare una vita difficile e piena di ostacoli, dove la furbizia, la pazienza e la calma lo aiuteranno a salvarsi da intrighi e cospirazioni.
Il suo sogno sarà quello di ritornare nella sua Venezia per poter riabbracciare la sua giovane moglie Bianca.
Le pagine scorrono veloci, è un romanzo che non annoia, ho trovato un po' forzato il fatto che ogni piccolo frammento si vada a incastrare perfettamente affinché il nostro protagonista riesca sempre a superare l'ostacolo, troppa fortuna per i miei gusti, troppo eccessivo che una signora ricchissima e di buona famiglia dal suo palazzo in Venezia si preoccupi così tanto per un fuggiasco e faccia di tutto per salvarlo e ricondurlo alla sua amata Bianca, ma questa e la storia e me ne devo fare una ragione!
Ho apprezzato all'interno di questo libro un insegnamento che può aiutarci nella vita di tutti i giorni, per chi come me spesso ha un carattere orgoglioso, che difficilmente cerca favori dagli altri per un proprio vantaggio personale, ecco il passaggio:
"Vuoi sapere una cosa che ho imparato in tutti questi anni? La gente crede che a chiedere un favore si indebolisca, perché poi si rimane in debito verso quelli che te l'hanno fatto...non è affatto così. Chiedere un favore è come chiedere un prestito per investirlo in un grosso affare. Poi si rimane in debito, certo, e prima o poi bisogna restituirlo. Ma intanto quello che ti ha fatto il prestito è diventato diciamo così, il tuo socio. Ha interesse che le cose ti vadano bene, non che ti vadano male. Ti ha fatto un favore, e vuole che tu ti trovi in condizione di restituirlo. Vuole che si sappia che quelli a cui lui fa dei favori, hanno successo."
Non male come pensiero, vero? I libri sono affascinanti proprio per questo, ci insegnano sempre qualcosa, ci portano a riflettere, ci possono far osservare le cose da un altro punto di vista, è per questo che sono magnifici e chi legge non perde tempo, ma arricchisce la sua mente.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
per chi ama i romanzi di avventura!
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore

Gli occhi di Venezia 2015-04-23 04:12:16 Renzo Montagnoli
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Renzo Montagnoli Opinione inserita da Renzo Montagnoli    23 Aprile, 2015
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La giustizia della Serenissima


Già ho avuto modo di apprezzare Alessandro Barbero come storico, di cui ho letto due saggi: l’interessante e convincente 9 agosto 378 il giorno dei barbari e lo stupendo La battaglia Storia di Waterloo. Mi piacciono il suo stile semplice, ma non povero, la capacità di approfondire senza risultare greve e in generale quella dote non frequente, ma che fa la differenza, vale a dire la straordinaria attitudine a coinvolgere il lettore. Quando sono venuto a conoscenza del fatto che è anche autore di romanzi storici (con uno, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo, ha vinto addirittura nel 1996 il Premio Strega) ho voluto immediatamente leggerne uno e la mia scelta è caduta su Gli occhi di Venezia, sia per il periodo – il XVI secolo, che per me di notevole interesse – in cui si svolge la vicenda, sia perché, come riportato nel risvolto di copertina, la storia é veneziana, cioè nasce nella città lagunare quando ancora l a Serenissima era una grande potenza mediterranea. Ebbene, non solo l’ho letto, ma si potrebbe anche dire che l’ho divorato, tanto è appassionante e quasi tiene incollato dalla prima all’ultima pagina (e le pagine non sono proprio poche, ma ben 434). Il Doge, il Consiglio dei Dieci, questo potere che ha ovunque occhi per perpetuarsi, i mille giochi segreti dei nobili che contano e che amministrano una ferrea giustizia francamente di parte occupano una parte non indifferente di questo volume, da cui esce l’atmosfera opprimente di una oligarchia che a Venezia fa il bello e il cattivo tempo. Sono rari i condannati delle classi alte e privilegiate, mentre risultano frequenti e anche eccessivamente dure le pene a carico dei poveri, magari per reati di poco conto e sovente solo per una critica in pubblico all’operato del governo. Non manca tuttavia l’avventura vera e propria, con viaggi, per mare e per terra, negli immensi territori dell’Impero Turco, fra miseria e opulenza sfacciata. A ciò aggiungasi la storia d’amore fra Michele e Bianca, novelli sposi, ma ben presto separati a causa di una giustizia che, per far piacere a chi è potente, se la prende con i deboli. Tuttavia, dopo mille peripezie e per l’interessamento della moglie di un nobile potranno incontrarsi nuovamente, lui ottenendo giustizia, non tanto per la sua innocenza, ma perché nel gioco delle ambizioni di chi conta fa comodo assolverlo e riabilitarlo, non senza che prima si volesse considerarlo reo per quanto incolpevole.
Il lieto fine ci sta tutto, con la punizione anche di nobili traditori e ladri, ma in bocca resta un retrogusto amaro, con quella conferma che la giustizia usa una bilancia con due pesi e due misure, distinguendo fra chi ha potere e chi invece è un povero diavolo.
Il romanzo è molto bello, avvincente, e quindi la lettura è indubbiamente consigliata.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
170
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gli occhi di Venezia 2014-09-26 07:57:23 ferrucciodemagistris
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
ferrucciodemagistris Opinione inserita da ferrucciodemagistris    26 Settembre, 2014
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Squallori nascosti nella serenissima

Un romanzo ambientato nella Venezia, Repubblica Serenissima, di fine ‘500 dove le contraddizioni sono palpabili: da una parte ricchezza e infinita bellezza, dall’altra lo squallore della povertà associato alla sporcizia e alla corruzione dilagante.

I protagonisti, Michele, il padre Matteo, la madre Zanetta e la giovanissima moglie Bianca, appartengono a una famiglia tra le meno abbienti che sopravvivono grazie al lavoro di muratori sia di Michele che del padre Matteo. Tutto sembra procedere, ancorchè in miseria, in maniera regolare e stabile, fino a quando accade uno scontro tra Matteo con un cliente ricco, che si rifiuta di pagare e, agli insulti del muratore, risponde con una denuncia alla giustizia cittadina formata, all’epoca, dai famosi “dieci”.. Questi ultimi decidono di condannare Matteo al taglio della lingua per far giustizia, ma qui la situazione precipita, al tentativo di arresto dei soldati veneziani, Michele reagisce malamente e Matteo accidentalmente muore.
.
Per sfuggire all’arresto, Michele deve fuggire e allontanarsi da Venezia trovando rifugio su un’imbarcazione pronta a salpare; l’immediata conseguenza è il necessario abbandono della madre e della giovane moglie che devono, quindi, affrontare da sole una difficile realtà all’epoca di natura maschilista.

Il racconto si intreccia con il contesto storico della Serenissima e, nel contempo, le vite parallele condotte da Michele che gira il Mediterraneo su galere e brigantini che tempreranno il suo carattere a causa dei continui disagi e pericoli da affrontare, e della moglie Bianca che dovrà sopravvivere in una città ostile e intricata.
Due vite che hanno, comunque, in comune la costrizione di confrontarsi costantemente con i vari fattori avversi che incontrano nel loro cammino e che li conduce a una crescita spirituale e di carattere necessaria per non rimanere avvinghiati nei tentacoli degli eventi.

In sintesi una narrazione di accadimenti popolari, dalla vita sulle galere e bastimenti dell'epoca, alle tradizioni e cultura con brevi riferimenti storici ai dogi, alla società e al dominio oltremare della Repubblica marinara e alla comparazione con altri contesti dell'epoca (regno ottomano e Repubblica di Genova).

Romanzo di facile lettura e che via, via appassiona per le ambientazioni e le situazioni storiche di quell'epoca.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
30
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gli occhi di Venezia 2011-12-31 11:14:36 Halvis85
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Halvis85 Opinione inserita da Halvis85    31 Dicembre, 2011
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un lungo ed appasionante viaggio

Colpito dalle buone recensioni e dalle positive critiche decido di leggere questo libro. Beh è stato una scelta felice. Le avventure di Michele e Bianca sono veramente appassionanti e coinvolgenti. Le descrizioni dei luoghi e dei personaggi sono dettagliate, ma leggere. Un romanzo che può essere apprezzato da chi ama i romanzi d'amore, perchè scoprire se i due innamorati potranno un giorno reincontrarsi e vivere il loro idillio ti tiene incollato fino alla fine. Chi invece è appasionato di romanzi marinareschi apprezzerà la vita di galera che Barbero descrive in modo fantastico. Tanti sono i riferimenti alla storia del tempo, alla Venezia di fine Cinquecento tremenda ed affascinante, al Mediterraneo dove si possono incontrare il più meschino degli uomini e la magnificenza di Costantinopoli. Un vero viaggio che appassiona dalla prima all'ultima pagine e che quindi consiglio assolutamente.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gli occhi di Venezia 2011-07-23 19:35:55 chicca
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
chicca Opinione inserita da chicca    23 Luglio, 2011
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

gli occhi di venezia

Un gran bel romanzo storico.
I personaggi sono credibili e ben delineati, la società del tempo viene descritta con grande competenza storica senza cadere nel didascalico e mantenendo sempre alta l'attenzione lettore.
La scrittura è chiara e lo stile impeccabile.
Il romanzo è ambientato alla fine del Cinquecento tra Venezia e Costantinopoli passando dalle galere che solcavano il Mediterraneo alle case delle famiglie patrizie veneziane attraversando quelle più povere fino all'Ospedale della Pietà.
Ma la storia nella storia è quella di Lorenzo Bernardo e Girolamo Lippomano poichè si tratta di una storia realmente accaduta.
Che dire? andate subito a leggerlo!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
71
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gli occhi di Venezia 2011-05-21 07:40:25 Perf
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Opinione inserita da Perf    21 Mag, 2011

una buona lettura

Ho apprezzato lo stile narrativo dell'autore: piacevole, pacato e non banale. Quadro storico molto interessante e ben raccontato: l'autore è efficace specie quando illustra la vita sulle galere, tanto da farci immedesimare nelle avventure (e disavventure) dei poveri galeotti. Di contro una trama un po' esile e, a tratti, scontata; tuttavia ho trovato questa lettura interessante e in grado di farmi passare alcuni momenti lieti in compagnia dei personaggi protagonisti del romanzo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
20
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gli occhi di Venezia 2011-03-21 11:49:39 Alberto Giustarini
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Opinione inserita da Alberto Giustarini    21 Marzo, 2011

Gran bel romanzo di un grande autore

Alessandro Barbero, oltre ad essere uno dei medievisti italiani più bravi, è anche uno scrittore di primissimo livello. Questo romanzo lo conferma in pieno, sfatando anche il mito dei romanzi storici che non attirano lettori. La vicenda di Bianca e Matteo, se si vuole, è abbastanza scolastica, ma la sua ambientazione nella Venezia di fine Cinquecento è finissima ed estremamente accurata.
Qui, a differenza di altri autori che fanno solo sfoggio di grande cultura, la cultura è messa a servizio del romanzo e non pesa affatto, anzi è un punto di forza di questo libro.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gli occhi di Venezia 2011-03-18 08:56:33 Ginseng666
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    18 Marzo, 2011
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Lo sguardo spietato dei potenti...

Un libro che si aggancia con evidenti analogie ai "promessi sposi" di Manzoni, diversificandosi solamente per il carattere dei personaggi, i due sposini che certo non possiedono l'ingenuità e la purezza di Renzo e Lucia...
Venezia alla fine del cinquecento, nel fumoso e oscuro Medioevo....Michele, un giovane muratore compie un gesto avventato: litiga con un potente signore del luogo, giocandosi così l'esistenza pacifica all'interno della città. E' costretto a fuggire, imbarcandosi in una galera, senza neanche poter salutare la sua giovane sposa...In una città pericolosa, in cui i potenti comandano con pugno di ferro, spietati, corrotti e posano il loro sguardo feroce, cinico, spavaldo sugli abitanti meno abbienti, Bianca, la giovane moglie rimane a lottare con problemi quotidiani di sopravvivenza, incontri fortuiti, e sfugge per miracolo al contagio della prostituzione.
Il romanzo ci regala l'emozione di due vite che scorrono in parallelo in luoghi diversi, oramai divise dal crudele destino avverso e cercano comunque di cavarsela e di sopravvivere...
Il libro ha un suo fascino occulto: "anche i muri hanno gli occhi" città tentacolare e perversa...spie, intrighi, menzogne...questi gli ingredienti che fanno di questa vicenda un autentico "Vaso di Pandora" in cui il lettore può tuffarsi con gioia e senza ricevere danni, con un arrichimento generale di cultura.
Una vera chicca da gustare, per emozionarsi, per leggere una volta ogni tanto un vero prodotto di qualità.
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
A chi ama i romanzi storici...
Trovi utile questa opinione? 
101
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gli occhi di Venezia 2011-02-21 20:43:11 patty81
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
patty81 Opinione inserita da patty81    21 Febbraio, 2011
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

storico ma allo stesso tempo attuale

Venezia, fine del sedicesimo secolo.Il giovane muratore Matteo è costretto a fuggire da Venezia e imbarcarsi in una galera, lasciando sola la giovane sposa Bianca con la vecchia madre, a causa di un'accusa mossa da un nobile veneziano.Tutti e due giovanissimi e ingenui, dovranno affrontare la bruttura della miseria,le bassezze dell'essere umano, in una società piramidale,come lo era La Serenissima ,dove loro sono all'ultimo gradino e non esiste possibilità di riscatto.
Avvincente la trama, che si dirama tra il viaggio di Michele nel Mediterraneo, el e tribolazioni di Bianca a Venezia;ho amato molto le caratterizzazioni dei piccoli personaggi,che rappresentano attraverso le loro azioni uno spaccato di vita lontano secoli eppure cosi vicino, addirittura moderno. A volte i temi trattati e le situazioni descritte potrebbero essere ambientati al giorno d'oggi tanto sono attuali.
Barbero ha creato un lavoro eccellente,godibilissimo e scorrevole senza tralasciare la accuratissima ambientazione e le sfaccettature psicologiche dei protagonisti, dei quali è possibile percepire stati d'animo e attitudini.
Un libro da cui si impara fino all'ultima pagina, e con piacere.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
imperdibile per chi ama il romanzo storico
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gli occhi di Venezia 2011-02-21 12:21:56 Jan
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Jan Opinione inserita da Jan    21 Febbraio, 2011
  -   Guarda tutte le mie opinioni

Romanzo storico...di formazione.

Ammetto di aver pensato di mollarlo a pagina 102, forse ne parlai anche con l'amico Marcello...poi però sono stato felicemente conquistato, avvinto, "raggirato" da uno stile veramente maturo, davvero meraviglioso.
Ho letto tutti i romanzi del grande medievista Barbero, ma in nessuno di essi avevo riscontrato tanta sublime brillantezza.
E' un racconto di formazione, un "Salinger adulto" mosso fra le coltri della Storia più importante della Repubblica, quello che sto recensendo.
Michele il ricercato,il condannato, il perseguitato dal Sant'Uffizio deve lasciare "Vinegia" e la moglie per restare vivo, per non soccombere ad una falsa accusa.
E fino all'ultima onda, ve l'assicuro,vi farà correre i mari con lui stringendo al cuore le sue stesse paure, le sue precipue ambizioni.
Approderà al Bosforo, in fine, a Bisanzio che è già Istanbul fin dal 1453...(che si pronunci con l'accento sulla "a"...perché in turco significa "gran postribolo"). Qui Michele si troverà a contatto con un mondo che,alla fine del secolo XVI, è tutto da scoprire.

Un mondo a parte,un mondo di bassezze e di cultura dove nessuno,mai, gli dirà dalle sue critiche che "sputa nel piatto in cui mangia".
Un emisfero a parte da leggere sulla cresta di ogni onda, di ogni pagina che vi sigillerà in poltrona.
Che bello leggere della Repubblica senza sapersi straniero!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La vita bugiarda degli adulti
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
La foresta d'acqua
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La misura del tempo
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La vita gioca con me
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Il colibrì
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)
La seconda porta
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lungo petalo di mare
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il ciarlatano
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I cani di strada non ballano
Valutazione Redazione QLibri
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La spia corre sul campo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Questione di Costanza
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Tutti i miei errori
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri