Narrativa straniera Racconti Piaceri rubati
 

Piaceri rubati Piaceri rubati

Piaceri rubati

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Celebrati da Andre Dubus, Richard Ford e Richard Yates, ognuno di questi racconti - unici e non assimilabili - contiene mondi interi, abitati da donne e uomini, sorelle e figlie, padri e madri distanti, persone alle quali la maggior parte di noi non presterebbe attenzione, che nelle mani dell'autrice prendono vita e spessore. Unico filo conduttore un'inevitabile inquietudine che il lettore prova nella lettura e lo squisito disagio che rimane alla fine. Gina Berriault aveva il dono di saper attingere alle emozioni dell'amore, della speranza e del dolore, tanto da renderle palpabili. "Alcuni racconti brevi - sosteneva - sono vicini alla poesia: poche parole che catturano l'essenza di una situazione e di un essere umano. Nient'altro che il tentativo di fissare un momento in eterno".



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Piaceri rubati 2018-10-04 15:49:47 68
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
68 Opinione inserita da 68    04 Ottobre, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Definizione indefinibile...

Questa raccolta di racconti di Gina Berriault (1926-1999 ), autrice californiana anche di romanzi e sceneggiature, ne riassume il pensiero, un tentativo di avvicinarsi alla poesia fissando un momento per sempre.
Ambientazioni, tracce e protagonisti eterogenei in un lento incedere di riflessioni protratte, momenti e corpi plasmati dal proprio silenzioso esistere, vite confuse, anime sole con pensieri e legami nascosti, la colpa dipinta in uno sguardo, il terrore rivolto al futuro, il desiderio di essere letti dentro, la devozione coniugale, gli ultimi istanti di una lotta svanita.
E poi tanto altro, la curiosità per una vita scomparsa, un senso di incompletezza latente, il sentirsi persi, dimenticati, appartenenti al passato, l’ esistenza del solo tempo, una cornice priva della propria immagine.
Ciascuno di loro nasconde un segreto, spesso incomprensibile, ricerca una improbabile stabilità, un senso di appartenenza e riconoscimento, accompagnato da una inquietudine onnipresente che mescola le carte, rigettandolo in un passato mal digerito nel presente.
C’ è un mondo di sensazioni fragili, momenti unici ed irripetibili, ombre d’ immaginazione e paure lontane, come se non si esistesse più neanche nei ricordi degli altri, come se il proprio volto, e la propria voce, tutto fosse stato dimenticato.
Questa l’ identità comune dei racconti, inseriti in una prosa essenziale quanto musicale e la sensazione di storie con origini lontane che appartengono ed attraversano un tempo inafferrabile, lasciando sospensione ed incompletezza, per contro pienezza emotiva e sensoriale.
Alla fine il potere e la grandezza del racconto si colloca in una stupefacente immaterialità, nella ricchezza dei contenuti, nel potere della sintesi.
Ricorderemo, come i personaggi della Berriault, le sensazioni vissute tra gli innumerevoli sconosciuti della vita, il respiro del turbamento, confusi dagli accadimenti, non afferrandoci al presente ed alle circostanze contingenti, dimentichi del proprio io, tutti e nessuno, soffermandoci ed auspicando un mondo di amore e saggezza.

…” Lei si sentì persa, come se non esistesse più neanche nei ricordi degli altri, come se il suo volto, la sua voce, tutto fosse stato dimenticato. Rimaneva soltanto il tempo, come una cornice priva dell’ immagine di lei…”

Buona lettura

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
180
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

L'ossessione
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il suo freddo pianto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tre gocce d'acqua
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il rogo della Repubblica
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Yoga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il grido della rosa
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una rosa sola
Valutazione Redazione QLibri
 
1.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I demoni di Berlino
Valutazione Utenti
 
4.8 (2)
L'uomo del bosco
Valutazione Utenti
 
2.8 (1)
Il vizio della solitudine
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'uomo del porto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri