Narrativa straniera Fantasy Shadowhunters. Città di ossa
 

Shadowhunters. Città di ossa Shadowhunters. Città di ossa

Shadowhunters. Città di ossa

Letteratura straniera

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La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente.

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Shadowhunters. Città di ossa 2017-10-24 12:06:12 ClaudiaM
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ClaudiaM Opinione inserita da ClaudiaM    24 Ottobre, 2017
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Una scrollata di spalle e tutto passa!

So che ormai questo libro lo hanno letto tutti (ero rimasta solo io, in pratica) e che lo hanno recensito in molti. Però mi va lo stesso di dire la mia in proposito.
Il romanzo fa parte di una saga divisa in due trilogie e poi continuata tramite spin-off, prequel, eccetera eccetera. Questi libri narrano di un mondo più ampio rispetto a quello che conosciamo, raccontano del Mondo Invisibile, popolato da mezzi angeli, mezzi demoni e demoni. Gli Shadowhunters, ossia i mezzi angeli, sono coloro che proteggono il mondo sia visibile sia invisibile dai demoni , creature malvagie che dagli Inferi oltrepassano le barriere che separano i mondi e si riversano su di essi per distruggerli. Poi ci sono appunto i mezzi demoni, mal visti dagli Shadowhunters ma che grazie a un patto stipulato con loro vivono civilmente in mezzo agli essere umani. Questi mezzi demoni comprendono licantropi, vampiri e fate.
Nello specifico, il romanzo parla di una quindicenne, Clary, che scopre il Mondo Invisibile, assistendo all’uccisione di un demone da parte di tre giovani Shadowhunters: Jace, Alec e Isabelle.
Sembrerebbe banale, lo so, perché ormai di young-adult fantasy che parlano di angeli se ne leggono a bizzeffe. Eppure a me è piaciuto. Quello che invece mi ha particolarmente infastidito è: 1) il lessico! Accidenti, il lessico!!! 2) la caratterizzazione dei personaggi.
Andiamo con ordine.
1) Non avete idea di quante volte questi personaggi scrollino le spalle! Dopo aver incontrato la frase “Scrollò le spalle” per tre volte in due facciate consecutive, ho deciso di contarli e appuntarmeli in un foglio. Sì, lo so, ho qualcosa che non va. Ma così ho scoperto che questi Shadowhunters hanno un tic piuttosto evidente: 32 scrollate di spalle, signore e signori, di cui 4 solo nell’epilogo! Per chiudere in bellezza, insomma! E considerate che non ho segnato le volte in cui “Scosse le spalle, “Sollevò le spalle”, “Strinse le spalle”, ecc. Allucinante, davvero.
Altro modo di dire ricorrente è “Si produsse”. Del tipo: “Jace […] si produsse nel fantasma di un sorriso” (Eh?!), “Magnus si produsse in un sospiro irritato”, “Jace produsse un coltello dalla tasca”, “Jace si produsse in una risata”. Perciò non potete capire quanto ho riso quando ho letto: “Magnus si produsse in un’elegante scrollata di spalle”. BOOM!
Poi ci sono descrizioni un po’ strane che anche usando la mia fantasia non sono sicura di aver interpretato al meglio. Secondo voi che vuol dire (riferito a un demone): “Dietro, dentro il suo cranio, la seconda serie di denti […] iniziò a digrignare”? Ha una seconda bocca sul retro della testa? Boh…
2) Clary è insopportabile, punto. Una ragazzina che scopre un nuovo mondo composto da angeli e demoni, che viene aggredita da un mostro, che scopre di essere figlia di una Shadowhunter e che i suoi ricordi sono stati cancellati da uno stregone, che rischia la vita ogni tre per due… Cosa fa? Nulla di che, tutte queste novità sembrerebbero non farle né caldo né freddo. Se avesse scoperto che il miscelatore della doccia dava sia acqua fredda che calda ci sarebbe rimasta più spiazzata! Accidenti, se io avessi vissuto tutto questo, mi sarei messa a piangere in un angolino con la faccia rivolta verso il muro, ripetendomi costantemente che stavo sognando e non ero impazzita… ma okay, evidentemente non ho la stoffa per salvare il mondo dai demoni.
Idem per Simon, il migliore amico della protagonista, che lo tratta come uno schiavetto. La reazione del ragazzo nel sapere del nuovo mondo è stata: “Che figata!”. Be’, dai, sempre meglio di Clary.
Non ho nulla da dire su Jace, che viene delineato abbastanza bene, mentre Alec e Isabelle sono poco più che comparse. Al che, non capisco come quella brillante e geniale Clary abbia capito che Alec è innamorato di Jace. Insomma, non è che fosse così ovvio, dato che quando c’è questa rivelazione, Alec è comparso circa due/tre volte in orari dei pasti. Mah… Invece, Isabelle viene descritta come l’oca peggiore che si possa incontrare, Clary la prenderebbe a pugni ogni tre per due, ma alla fine sono amiche del cuore. Scusa?!

Detto questo, alla fine il romanzo risulta abbastanza piacevole da leggere. Io personalmente mi sono divertita a ricercare “Scrollò le spalle” e “Si produsse”, cosa che non mancherò di fare anche nel secondo libro.

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young-adult, urban-fantasy
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Shadowhunters. Città di ossa 2016-07-12 08:03:22 Ely&Evy
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Opinione inserita da Ely&Evy    12 Luglio, 2016

UN IMPERDIBILE VIAGGIO NEL MONDO DEGLI SHADOWHUNTE

Abbiamo letto questo libro diversi mesi fa, ma la storia non è facile da dimenticare (non è necessariamente un commento positivo).
Attenzione!!! SPOILER!!!
Complessivamente la lettura del libro è stata piacevole, in quanto la storia è piuttosto semplice e appassionante. Certo, questo non è un capolavoro letterario come “Harry Potter”, però è una scorrevole lettura estiva. Dell’intera saga, il primo libro è senza dubbio il migliore, in quanto c’è ancora speranza per i protagonisti. Ci spieghiamo meglio: nei libri successivi si approfondiscono aspetti negativi e irrilevanti dei personaggi.
Il difetto più grave del libro è senza alcun dubbio la protagonista, che dovrebbe essere un personaggio forte e indipendente, con una spiccata personalità. Clary Fray è tutto il contrario. Non ha un briciolo di personalità e le sue scelte risultano ovvie e scontate. Non è una ragazza curiosa e grintosa, si lascia scivolare tutto addosso e non ha la forza di cercare risposte a nulla. Viene attaccata da un demone, rischia di morire, sua madre scompare, incontra un ragazzo biondo alquanto inquietante che la segue, viene portata in uno strano luogo che non ha mai visto prima, scopre che suo padre è un pazzo psicopatico, e la sua reazione è… OPSS!
Jace è decisamente un personaggio più affascinante, soprattutto nel primo libro. A noi è piaciuto molto, anche se peggiora negli ultimi tre libri della saga. Ha un carattere più forte e indipendente e ha una storia interessante alle sue spalle che vale la pena scoprire. Inoltre, le battute di Jace sono fantastiche!!! Alec non viene caratterizzato molto, ma nonostante ciò è un personaggio simpatico. Isabelle è difficile da capire, perché subisce tanti cambiamenti nel corso della saga e si comporta in maniera contraddittoria con Clary senza un evidente motivo.
Simon è molto più delineato e ci ha fatto fare un sacco di risate. Tutti vorrebbero avere un amico simpatico come lui!! Tuttavia, viene trattato malissimo da Clary, a cui non interessa assolutamente nulla che lui sia innamorato di lei, anzi lo usa e lo prende in giro.

La trama del libro è comunque originale, infatti noi abbiamo proseguito la lettura dell’intera saga.
Per informazione: da questi libri hanno tratto anche un bel film e una serie TV. A nostro parere, gli attori scelti per il film sono appropriati (soprattutto Jace!!!), mentre quelli della serie televisiva non rispecchiano assolutamente il carattere e la personalità dei vari personaggi.
In conclusione, il libro ci è piaciuto, è una storia molto coinvolgente che ti proietta in un mondo fantastico popolato da Cacciatori, Demoni, Lupi Mannari, Vampiri e Fate, e ti permette di sognare.

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Harry Potter, Twilight e agli appassionati del genere urban-fantasy
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Shadowhunters. Città di ossa 2014-08-23 19:58:23 Sam93
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Sam93 Opinione inserita da Sam93    23 Agosto, 2014
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Mi aspettavo di più

Questo romanzo non mi è mai interessato particolarmente, in quanto è sembrato sin da subito il solito young adult senza spessore. Devo dire, però, che l'ho trovato piacevole: la trama è ben imbastita, per quanto piena di elementi già visti, che richiamano saghe come Harry Potter e Twilight, ma anche serie tv, Supernatural e The vampire diaries su tutte. I riferimenti sono moltissimi: abbiamo la protagonista esclusa dal suo mondo come in HP, la storia d'amore che ricorda Bella ed Edward, ma anche i protagonisti di TVD ed un mondo alla Supernatural, in cui i cacciatori si amalgamano con il mondo esterno e cacciano ogni genere di creatura sovrannaturale per mantenere l'ordine sulla terra. Nessuno di questi riferimenti ha pesato particolarmente nella lettura, in quanto la trama prende una direzione sua, che si discosta dalle serie già citate.

I problemi giungono quando si arriva a parlare dei personaggi, soprattutto per quanto riguarda i protagonisti: sembrano robot. Il punto di vista è quello della protagonista, Clary (solo in una scena passa ad essere quello di Jace, il protagonista maschile, cambio di cui peraltro non si sentiva proprio la necessità), per cui noi entriamo nel mondo degli shadowhunters grazie alle sue azioni e ai suoi pensieri. Il fatto è che Clary è un personaggio che non si fa domande, non è un minimo curiosa di nulla, tutto sembra scivolarle addosso senza lasciare traccia dentro di lei. Esempio: è appena stata attaccata da un demone che ha rischiato di ucciderla, ma è come se non fosse successo mai nulla, in pochissimi pensieri è tutto passato e dimenticato; in un'altra situazione si trova attaccata da dei vampiri: nulla, come se tutto quello che ha passato non fosse mai successo. Di esempi ce ne sarebbero a bizzeffe.
Inoltre, Clary non si chiede mai cosa sta facendo e perchè, se è giusto o sbagliato compiere una certa azione e anche quando se lo chiede, viene tutto risolto con una battuta di Jace o una laconica frase che dice più o meno "bisogna farlo perchè si". Tutto questo succede perchè nessuno dei personaggi più importanti ha una vera personalità, al di là di un carattere abbozzato e di qualche abilità speciale che torna utile per esigenze di trama (vedasi la passione per il disegno di Clary, che si nomina a inizio romanzo, per poi venire abbandonato fino a quando la storia lo richiede per poter avanzare e infine torna nel dimenticatoio).
Altro aspetto che mi ha lasciata perplessa sono le relazioni tra i protagonisti (e qui c'è qualche spoiler): se l'amore di Simon (personaggio secondario che mi è piaciuto per caratterizzazione, a differenza dei protagonisti) per Clary è molto chiaro, non ho capito i sentimenti tra Jace e Clary. Ad un certo punto si baciano, questo è chiaro, come è chiaro che Clary provi qualcosa per lui, ma questa consapevolezza è più dovuta al fatto che il lettore lo sa, che alla creazione di una storia d'amore nel libro. Infatti, non viene descritto nemmeno un episodio da cui si possa dedurre che i sentimenti di Clary per Jace siano cambiati: semplicemente, prima parlano come persone civili e ad un certo punto si baciano e si amano. In tutto questo, il povero Simon viene trattato come uno zerbino da Clary, che non solo non capisce cosa lui provi, ma gli chiede un sacco di favori anche dopo averlo saputo.
Ugualmente fumosa rimane la deduzione di Clary riguardo l'omosessualità di uno dei personaggi secondari: prima della fatidica deduzione si erano parlati appena un paio di volte e lanciati qualche frecciatina, ma il comportamento di lui non aveva fatto capire nulla a me, lettrice.
Stesso problema con il rapporto tra Clary e Isabelle: dovrebbero odiarsi, ma si prestano i vestiti e non avviene mai nulla di realmente cattivo tra loro... e allora perchè far odiare le due?

Infine il libro è lento, anche le scene d'azione non sembrano nulla di importante filtrate attraverso i pensieri di Clary. I morti, i feriti sembrano solo un elenco, nulla che valga la pena di registrare.

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Lo consiglio a lettori giovani, cui piaccia il genere young adult
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Shadowhunters. Città di ossa 2014-08-02 06:51:14 »мσяgαиα«
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»мσяgαиα« Opinione inserita da »мσяgαиα«    02 Agosto, 2014
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In punta di piedi nel mondo dei nascosti

Ne ho sentito talmente parlare tanto, e bene, che non ho più avuto validi motivi dalla mia parte per rifiutarmi di iniziare anche questa saga. Ammetto che l'imminente uscita del film e le sollecitazioni da parte di un'amica hanno contribuito alla scelta. Cercherò di non dilungarmi e, soprattutto, di non perdermi in blablareggi riguardanti il film in uscita o il cast (uhm, credo che scriverò un apposito post per quello).

Allora, partiamo da quanto ho sentito/letto sulla saga. Viene indicata come l'erede letteraria di altre due serie di grande successo: Harry Potter e Twilight. Beh, posso dirvi che, mettendo da parte la saga della Meyer (su cui non ho nulla da dire di positivo se non ringraziarla di aver fatto sì di spingere alla lettura una massa non indifferente di persone... nonostante la visione distorta del vampiro luccicoso e stalker quale sogno romantico per le ragazzine di tutto il mondo... ma sto divagando), secondo me non ha nulla a che spartire con quella della Rowling. Essenzialmente perché sono due generi diversi a mio parere. Ad ogni modo, non mi sento di paragonare l'opera di una a quella dell'altra. Precisato questo, passiamo al resto.

Non starò qui a raccontarvi ciò che accade, badate bene, ma mi soffermerò essenzialmente su personaggi e trama generale.

Nonostante gli sviluppi e gli spunti siano numerosi, ho trovato tutto piuttosto scontato (mi riferisco al nascondiglio di un oggetto in particolare -.-), personaggi compresi, e in certi punti poco chiaro. La protagonista non si discosta dallo stereotipo a cui gli young adult degli ultimi anni c'hanno abituato, così come il coprotagonista maschile. Non dico che sia brutto da leggere, solo che non è affatto nuovo! Abbiamo la protagonista che è convinta di non essere uno splendore, ma che regolarmente avrà due spasimanti; il coprotagonista maschile si comporta da macho stronzo; abbiamo la super bellezza che scatena le gelosie delle protagonista ed un cattivo che, boh... non m'ha convinta del tutto. Fortunatamente, però, ci sono anche alcuni personaggi che mi sono piaciuti fin da subito: Simon, Alec e Magnus. Questi tre m'hanno colpito per il loro carattere e, soprattutto, per il modo di porsi rispetto alle situazioni in cui si trovano.

Infine, per quanto riguarda la trama. In alcuni punti risulta scontata, in altri avrei preferito che l'autrice si soffermasse maggiormente sullo spiegare l'ambientazione... eppure, nonostante questo, la lettura è stata piacevole. Una lettura piacevole data essenzialmente da uno stile letterario scorrevole e semplice. L'idea di partenza, quella di un mondo nascosto agli umani, un mondo popolato di mostri e demoni, mi è piaciuta fin da subito. Probabilmente verrà sviluppata meglio nei volumi successivi che, non nego, voglio leggere al più presto.

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Shadowhunters. Città di ossa 2014-07-17 11:54:02 giada78
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giada78 Opinione inserita da giada78    17 Luglio, 2014
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Un misto Twilight - Harry Potter

A me piacciono le storie d'amore. E questa è una storia d'amore dove l'eroina, Clarissa (Clary come diminutivo che ricorda molto il cognome della scrittrice Clare), come Harry Potter, si trova catapultata in una dimensione parallela popolata da creature fantastiche: demoni, vampiri, licantropi, zombie, e molto altro ancora. Come per il famoso maghetto, anche per Clary la dimensione parallela è quella più vicina alla sua vera natura e come per Harry rimarrà all'oscuro dell'esistenza di questa dimensione parallela fino ad un bel po' di anni dopo la nascita. Ed in questa dimensione parallela -nella quale si ritroverà un po' per caso- ecco che trova il belloccio di turno dal passato oscuro e con una particolare predisposizione per il pianoforte. Anche lui con gli occhi dorati (presente il vampiro Edward?). Sarà lui ed i suoi amici/consimili che aiuteranno Clary a capire chi è lei (e chi sono i suoi genitori) veramente. L'amico d'infanzia di Clary invece riveste una parte molto simile a quella di Jacob in Twilight (ovvero l'innamorato che per anni rimane in disparte e solo quando lei si stanca e cerca l'amore altrove inizia a risentirsi... ). E nella eterna lotta del bene contro il male, il cattivone di turno -Valentine- che mira a sterminare tutti quelli non puri di sangue ricorda tanto Voldemort nella sua missione di eliminare i babbani. E, triste realtà dei nostri tempi, tutti si riconducono a Hitler...
Tornando al romanzo della Clare, la storia è carina, scorrevole e piacevole da leggere anche se non troppo originale. I personaggi vengono delineati molto bene e non mancano di un sano senso dello humor. Dal mio punto di vista non ha nulla di horror: nessuna suspence, niente che non faccia dormire un sonno sereno la notte. Forse manca un po' di congruenza in alcune descrizioni. All'inizio ad esempio (attenzione spoiler...) l'ingresso della madre di Clary sulla scena viene annunicato dal ticchettio dei suoi tacchi sul pavimento di legno. Subito dopo viene descritta con indosso un paio di scarponi da trekking. Adesso, da appossionata escursionista, so perfettamente che il suono delle suole carro-armato dei miei scarponi da trekking sul pavimento di legno di casa non assomiglia affatto ad un ticchettio ma al massimo ad un rumore sordo e pesante. Probabilmente Cassandra Clare non ha mai indossato degli scarponi da trekking... o non ha verificato il suono che essi producono sul pavimento. Comunque non essendo un romanzo giallo si può sorvelare su questa -ed altre- incongruenze che ogni tanto purtroppo rovinano un po' la credibilità della storia.

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Shadowhunters. Città di ossa 2013-12-17 15:26:48 piccicuia
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piccicuia Opinione inserita da piccicuia    17 Dicembre, 2013
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TUTTE LE STORIE SONO VERE

Puoi essere la persona più realista di tutte, ma quando stai in casa, magari leggendo un libro horror sotto una luce chiara, e senti dei rumori inquietanti, le prime immagini che ti passano nella mente non sono: il vento, la vicina di casa bisbetica o un gatto in penombra.
Sono misteri.
Persone che non vedi ma che un brivido lungo la schiena ti fa credere che ci siano.
Non ci sono.
Io sono realista. Molto, moltissimo.
Ma spesso quel brivido c'è. E non so se sia paranoia, nervosismo o quant'altro, ma questa domanda non scompare mai del tutto dalla mia mente. Mai.
Parliamo di vampiri, zombie, dei, lupi mannari e fate con tanta precisione che a tratti, c'è da chiedersi se non siano esistite veramente queste creature.
Un pò come i dinosauri.
Non gli hai mai visti, ma ci sono stati.
O forse, un pò come i camaleonti.
Non li vedi ma ci sono.
Eccome se ci sono!

Comunque è più o meno quello che è successo in questo libro. Le "creature" ci sono tutte. E anche di più. La ragazza non è del tutto realista quanto me, ma sua madre ha fatto di tutto affinchè non credesse in nulla.
Poi a sedici anni, Clary scopre il mondo come è veramente.
E da lì ci saranno colpi di scena che più o meno capirete prima, giusto un momento o due.
Le battute argute di Jase non mancheranno, nè la gelosia di Simon e i problemi del resto del gruppo. E' un urban fantasy fatto bene, con storie e preoccupazioni anche reali e discusse oggigiorno.
In particolare con un personaggio, Alec, un vero "simpaticone".
E badate, queste virgolette sono una sottile forma di sarcasmo.

"Ti sei già innamorato della ragazza sbagliata?"
Jase disse: "Alla fine, Signora del Rifugio, il mio vero amore resto io stesso."
Dorothea scoppiò in una risata: "Almeno non riceverai mai rifiuti"
"Non lo so, a volte mi dico di no. Tanto per non perdere interesse"

E poi bò, io ve lo consiglio perchè -e ricordatevelo bene- le storie sono tutte vere!

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Shadowhunters. Città di ossa 2013-09-19 20:51:37 Vivix
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Vivix Opinione inserita da Vivix    19 Settembre, 2013
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Nonostante tutto, rapisce

Anche se questo libro è uscito vari anni fa, l’ho comprato soltanto adesso perché vedendo il film mi sono incuriosita. Il lato negativo di quando leggi una storia dopo aver visto il lungometraggio però, è che sai già come vanno le cose perciò addio all’effetto sorpresa (che nel finale è stato usato moltissimo). Per quanto riguarda il volume, mi è piaciuto ma ci sono aspetti che mi hanno deluso un po’. Primo tra tutti, la mancanza di un approfondimento psicologico della protagonista: avevo notato lo stesso nel film, ma avevo pensato che fosse stata colpa del regista, il quale ;invece, ha seguito molto fedelmente il libro, purtroppo, anche in questo aspetto. Clary ha un carattere piuttosto definito, così come gli altri personaggi principali, tuttavia la Clare avrebbe potuto anche inserire un pensiero ed un’emozione qua e là. Ad esempio, la ragazza accetta tutta la storia dei Cacciatori e del Mondo Invisibile come se niente fosse e si dimentica perfino del suo migliore amico che aveva abbandonato in caffetteria! L’improvviso incontro con un Divoratore la preoccupa poco e niente, così come l’idea di presentarsi davanti alla Fratellanza(uomini senza occhi e con la bocca cucita che fanno paura perfino ai Cacciatori più esperti). Ancora, quando Simon finalmente arriva all’Istituto, Clary permette a Jace di cacciarlo come se niente fosse. Tutte queste scene avrebbero dovuto essere giustificate dai pensieri e sentimenti della protagonista. Positivo; invece, è che il carattere, non solo di Clary e Jace ma anche di personaggi minori come Alec e Isabelle, non muta durante la vicenda, resta fedele a se stesso. Nonostante ciò, permangono comunque reazioni non ben chiare. Per esempio, non si capisce bene se Clary ed Isabelle si odino oppure no: per mezzo libro le due a volte si vorrebbero uccidere a vicenda e altre volte sono così amiche da prestarsi i vestiti. Per quanto riguarda il triangolo amoroso, è lampante che l’autrice preferisce Jace, -che riempie di qualità positive, dalla bellezza fisica, alla bravura con le armi- perciò diventa chiaro anche quale sarà la scelta finale della protagonista. Il povero Simon, infatti, viene trattato come uno zerbino dalla ragazzina e, come se non bastasse, l’autrice non fa altro che ridicolizzarlo trasformandolo ora in un topo(nel vero senso della parola), ora facendogli fare la figura dell’imbecille. Per quanto riguarda la storia in sé per sé, nonostante tutto, riesce a prendere il lettore. Ho apprezzato molto la creazione di un universo che unisse le più svariate storie sugli esseri soprannaturali: si va da angeli e demoni, a fate e folletti, fino ad arrivare a streghe e sirene. Un aspetto che mi ha davvero sorpresa riguarda la scrittura. Dal momento che vengono usati vocaboli non troppo comuni, ci si aspetterebbe un buon livello, invece ci si ritrova di fronte a pagine e pagine di punteggiatura e possessivi sbagliati, uso indiscriminato della congiunzione “e” e ripetizioni di nomi, anche una riga dietro l’altra!Questo però, potrebbe anche essere dovuto al traduttore e all’editor che hanno curato il volume. Invece, è dovuto sicuramente all’autrice il fatto che spesso non si capisce bene chi parla o a chi si riferisca. Addirittura spuntano improvvisamente ascensori, reti metalliche, dopo descrizioni nelle quali erano assenti, ed il lettore si ritrova a chiedersi da dove escano fuori. Nonostante questo, nel complesso la lettura non infastidisce (ci si fa l’abitudine) e la narrazione scorre veloce e leggera, soprattutto grazie all’ironia e alle battute spiritose che si susseguono in tutto il libro. Mi ha davvero deluso; invece, il momento del primo bacio tra Clary e Jace: dopo un periodo chilometrico la Clare vi pone alla fine “e la baciò” o qualcosa del genere: se non avessi già saputo cosa stava per accadere, nemmeno c’avrei fatto caso. Infine, un’ultima critica: battute e situazioni palesemente copiate da altri libri o telefilm, in particolare da The Vampire Diaries, Twilight ed Harry Potter. Ad esempio la parte in cui Jace suona il pianoforte. Adesso ditemi, a quanti scrittori verrebbe in mente di far suonare il paino ad un Cacciatore di demoni che ostenta la propria insensibilità, se Edward non avesse avuto tutto quel successo. Oppure quanti di loro avrebbero pensato di spendere dialoghi sul sesso e gli “ehi” se il Diario del Vampiro non avesse già aperto la strada. La Clare ha evidentemente tratto ispirazione anche da Harry Potter: come nell’universo della Rowlig troviamo portali, luoghi invisibili alle persone comuni, bar per le creature magiche, un grande castello che fa da casa-scuola e ragazzini divenuti famosissimi. Per quanto riguarda il finale è un vero colpo di scena, anche se io, ovviamente, ne ero già a conoscenza. L’epilogo, invece, mi ha deluso un po’: praticamente è tutto rose e fiori e quasi non si accenna alla grande rivelazione delle pagine precedenti.

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Shadowhunters. Città di ossa 2013-07-29 15:44:59 Grianne
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Opinione inserita da Grianne    29 Luglio, 2013

Già visto e stravisto

Onestamente, gente, lasciamo perdere.
Ho letto il primo romanzo perchè consigliato da un'amica e a metà già ero stufa.
A parte la trama trita e ritrita, viene da chiedersi come abbia fatto l'autrice a sprecare un'idea che poteva essere davvero ottima. Cacciatori di demoni dovrebbe essere sinonimo di mistico, un mondo in cui Bene e Male si confrontano nell'eterna lotta. Boh, a me è parso solo confusionario, terribilmente banale e anche lacunoso. I protagonisti sono stereotipati ai limiti del sopportabile, con la protagonista 'banalissima-ma- specialissima' e lo strafigo insopportabile di turno che ormai rasenta il ridicolo. (Tra parentesi, ma perchè qualche volta non fanno un protagonista uomo?!).
Protagonisti e antagonisti hanno poco spessore, la narrazione è piuttosto scialba, i 'colpi di scena' sembrano una soap. Più che altro sembra di rileggere Twilight peggiorato nello stile.
Mi permetto di dare un consiglio ad un pubblico interessato a qualcosa di meglio (e specifico che non guadagno nulla nel farlo): se vi piace il genere ma lo volete completo e maturo guardate Supernatural e leggete la saga Verbo e Vuoto di Terry Brooks. Saranno soldi spesi meglio. Sarà l'oceano dopo una palude.

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Shadowhunters. Città di ossa 2013-07-08 13:35:43 Amarilli73
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Amarilli73 Opinione inserita da Amarilli73    08 Luglio, 2013
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Al confine tra mondani e nascosti

Da qualche anno tenevo in libreria i volumi di questa saga, comprati periodicamente su richiesta di mio papà, estimatore a dir poco entusiasta, e da me ancora non letti per mancanza di tempo. Grande grandissimo errore!
Quando mi sono finalmente decisa ad iniziarla, sono stata letteralmente catapultata nel mondo immaginato da Cassandra Clare, dove la dimensione umana (il mondo dei “Mondani”) e la dimensione magica ( i “Nascosti”) convivono, si confondono e lottano tra loro, senza che risulti sempre agevole capire da che parte stia il bene, e dove gli Shadwhunters, un’élite di guerrieri, eredi di una millenaria discendenza di uomini e angeli, vigila sui labili accordi di convivenza e offre protezione dalle forze demoniache.

So che le principali contestazioni mosse a questa saga riguarderebbero la presenza di elementi già “noti” (un’adolescente che scopre di vedere “cose” che gli altri non vedono, l’infatuazione per uno dei guerrieri, la presenza di creature come licantropi, vampiri, stregoni, ecc.), e certamente l’ambientazione risulta debitrice di varie ispirazioni fantasy precedenti. Ma, ormai, quale libro di questo genere può dirsi completamente puro e senza contaminazioni?
Se Città di Ossa è un romanzo ricco di citazioni, lo è nel migliore dei modi: è semplicemente una grande abbuffata di cultura classica e pop insieme, partendo da Virgilio e passando per Blake e per finire con Guerre Stellari: sì, lo so, quando ho intuito come procedeva tra Clary e Jace, non ho potuto fare a meno di pensare, con molto divertimento, a Luke e Leila, e al crudele Darth Fener sullo sfondo (e in effetti, la stessa autrice, con molto sense of humor cita il film di George Lucas tra le varie battute che si scambiano i personaggi).

Un inizio che mi ha conquistata. Finalmente un’eroina non patetica e che non si lascia scorrere gli eventi addosso, ma che è simpatica, reattiva, lucida; finalmente un amico secchione senza arie da “nerd” senza speranza, ma scaltro e capace di trasformarsi in un abile arciere quando serve; finalmente non le solite divisioni tra bianco e nero, buoni e cattivi, ma parecchi personaggi in zone d’ombra, fedeli alla loro natura umana (e a volte malvagia), o magica, (e a volte ugualmente malvagia).

E vogliamo parlare dello stile? Cassandra Clare ha una scrittura veloce e sognante, che passa da scene di inseguimenti e combattimenti, a pause di descrizioni di pura poesia, fino a momenti introspettivi inaspettati per una serie Young Adult. E questo mi porta a concludere che questa è davvero una saga per tutte le età, capace di regalare ore di lettura spensierata e di emozioni ad occhi aperti (come si affanna a sostenere mio papà, over 80, già da qualche anno - sic).

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Shadowhunters. Città di ossa 2013-02-16 17:36:18 Janet
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
Janet Opinione inserita da Janet    16 Febbraio, 2013
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Lunga recensione per un libro deludente

Ogni tanto tiro il naso fuori dalla mia libreria personale (quella in camera mia, ordinata in modo maniacale in base alle mie preferenza e all'edizione del romanzo) e mi butto su internet a cercare qualcosa di diverso da leggere.
Dopo aver sentito parlare di questa saga come il "nuovo fenomeno Young Adult degno erede di Twilight e Harry Potter" senza decidermi a degnarla della mia attenzione, sono venuta a sapere che ne stanno producendo il film. Guarda caso è un film in cui appaiono alcuni attori che mi ero ripromessa di tenere d'occhio (Robert Sheehan, Aidan Turner, Jamie Capbell Bower su tutti). E' stato solo allora che mi sono convinta a iniziare il libro.

(Da qui in poi ci potrebbero essere SPOILERS, relativi solo a questo romanzo della saga)

Le mie aspettative erano abbastanza basse per questo non sono stata troppo severa nel giudizio.
Il libro non è stato un totale disastro da ogni singolo punto di vista, ma c'era quasi.
L'autrice mi ha dato l'impressione di essere una persona ricca di fantasia, tant'è che l'inventiva è uno dei punti forti del romanzo. Il mondo in cui si muovono i protagonisti è abbastanza interessante. Ci sono delle carine invenzioni e si è tentato (invano) di amalgamare il fascino del mistico con quello terreno di una metropoli. L'autrice ci permette di dare un'occhiata quasi di nascosto alla società arcaica in fase di cambiamento degli Shadowhunters.
Purtroppo però il punto di vista è quasi sempre quello di Clary, la protagonista che scopre l'esistenza di questo mondo all'improvviso, e non ci è dato sapere quasi niente che non sia già stato detto a lei. Il lettore deve seguirla nel suo viaggio in cui lei procede molto lentamente. Clary sembra accettare questa nuova dimensione in cui è stata catapultata senza farsi troppe domande, senza cercare di informarsi il più possibile. Ovviamente sto parlando ancora del punto di visto "sociale e culturale" (se così si può chiamare, con un eufemismo) il mondo degli Shadowhunters. La protagonista non ci permette di spaziare nell'atmosfera del romanzo e ritengo che sceglierla come punto di riferimento narrativo si stato una davvero pessima scelta, perché dà un grande limite a uno dei pochi aspetti interessanti del libro.

Se da un punto di vista dobbiamo stare dietro a Clary e accettare il suo passo lento nel proseguire la storia, dall'altro punto di vista, quello dei colpi di scena, ci chiediamo se questa ragazza non sia un po' ritardata mentalmente. Ovvero: non ci sarà neanche un colpo di scena, che sia uno, che non avete già capito almeno una sessantina di pagine prima.
L'autrice basa l'ultimo quarto di libro su una serie di rivelazioni shock relativi alla famiglia della protagonista da fare invidia a Beautiful.

Ora che ho analizzato un po' la trama passo con molta tranquillità a parlare dei personaggi.
Non sono ben descritti. Di loro non sappiamo molto e quel poco che sappiamo è qualcosa che ci viene buttato lì dalla protagonista sotto forma di pensieri. C'è un abbozzo di caratterizzazione che non viene sviluppato adeguatamente. Troviamo delle relazioni un po' ambigue, alcune non esplorate come sarebbe logico aspettarci.
In particolare ho trovato la protagonista molto debole. Non c'è nessun suo aspetto che sia davvero delineato (e no, il fatto che sappia disegnare non implica un bel niente). Più di una volta ci capita di trovare qualche informazione in più su di lei, ma nelle situazioni meno appropriate.
Jace, altro personaggio importante, è uno stereotipo di darkettone con un incredibile complesso di superiorità e che ci viene presentato come "divertente" e "ironico".
Di Simon abbiamo capito che è un essere ridicolo e soprattutto innamorato di Clary.
Del buon Alec sappiamo che è gay e innamorato pazzo di Jace (No, Jace ovviamente non lo prende manco in considerazione).
Poi c'è Isabelle: l'oggetto delle invidie più feroci della protagonista. Sappiamo solo che è una gnocca da paura.
In tutta questa brodaglia abbiamo un paio di triangoli amorosi che a stento si reggono in piedi e un cattivone di nome Valentine compie i suoi loschi affari.

Un po' mi piange il cuore a considerare così male un libro di tanto successo.
Sono convinta, come ho già detto, che nel libro ci sia una bona inventiva, ma è andata assolutamente sprecata. Ho avuto l'impressione leggendo questo libro ed altri del genere che gli autori che si rivolgono ai teenager sono sostanzialmente pigri. Sarebbe bastata un po' più di pazienza, di perfezionismo per rendere questo libro appena più piacevole

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