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Il fantasma di Canterville e altri racconti
 
Il fantasma di Canterville e altri racconti 2019-05-14 07:12:10 archeomari
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
archeomari Opinione inserita da archeomari    14 Mag, 2019
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Piccoli momenti di piacere letterario

Cosa dire riguardo a questa breve raccolta? Quattro perle di stile, di ironia e di saggezza che dimostrano quanto la sapesse lunga il giovane Wilde sin dai primi lavori.
Se volete un libro godibilissimo, che vi faccia sorridere, ma anche stupire, se volete un libro da leggere in poco tempo, vi consiglio questa bellissima opera (nell’edizione Giunti è corredata da note esplicative e da traduzione delle parole e delle espressioni francesi usate dal belmondo inglese) . Si tratta di quattro, famosi racconti di Oscar Wilde. Un nome, una garanzia, come si suol dire.
“Il fantasma dei Canterville” , sicuramente è stato letto anche dai più piccini. La sua ambientazione gotica, la contrapposizione cultura americana/cultura inglese dimostrano una verve ironica e comica che l’autore possedeva già dalle prime opere e che rispecchia una reale situazione storica, in quanto i Lord inglesi, attaccati alla nobiltà di sangue, non vedevano di buon occhio i magnati americani, arricchitisi con l’intelligenza e lo spirito di innovazione che li portava ad investire nelle prime industrie.
Il racconto “Il delitto di Lord Arthur Savile” mi è piaciuto moltissimo, angosciante, ma ironico, ed anche “Il milionario modello” dove se da una parte lo scrittore ha ragione dicendo che
“Se non si è ricchi, essere affascinanti non serve a niente. Il romanticismo è privilegio dei ricchi, non una professione da disoccupati. I poveri devono essere pratici e prosaici”, in realtà farà capire che è la generosità la chiave della fortuna del giovane, squattrinato, ma affascinante Hughie Erskine.
Mi è piaciuto di meno il racconto de “La sfinge senza segreti”, probabilmente non l’ho capito, in effetti proprio in questo racconto lo stesso l’interlocutore della voce narrante ammette : “ Non capisco ancora bene le donne” e l’amico “Mio caro Gerald,» gli dice” le donne sono nate per essere amate, non capite”. Beh, è tutto un dire...

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
A tutti, indistintamente.
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Commenti

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Elegantissima recensione , come sempre , Archeomari, di un testo che dona al lettore momenti di puro godimento. (Cosa rara oggi)i . Grazie !
Concordo con te, Matelda! Ti ringrazio
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