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Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l'anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono?


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Opinioni inserite: 15

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Ho il tuo numero 2013-07-19 13:28:12 Maybe
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Maybe Opinione inserita da Maybe    19 Luglio, 2013
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No, non ci siamo ...

Ogni tot libri, mi viene voglia di acquistarne uno della Kinsella, tanto per immergermi nei suoi racconti rosa e paradossali.

L'autrice è spiritosa, lo si percepisce dal gustoso humor che si palesa in ogni sua riga, però ogni tanto toppa. E' il caso di questo libro. La trama è scontata, se il punto di partenza è originale, non lo è l'intera vicenda, che sfocia nel banale e nello scontato dopo poche pagine. La protagonista non mi piace, la trovo patetica, non sono riuscita ad inquadrarla. E' un po' il riassunto di tutte le eroine della Kinsella, senza la classica verve che le caratterizza. Al solito c'è l'uomo moscio, ricco, che pare innamoratissimo di lei e lei di lui, l'uomo apparentemente perfetto, bello da impazzire, pieno di attenzioni, che alla fine non si rivelerà poi tanto tale. E ovviamente, onnipresente, l'eroe buono, misterioso, sexy e affascinante, con la quale la protagonista condividerà alcune sventure.

In questo libro ci ho trovato un po' di maschilismo, nel senso che non ho gradito molto il solito cliché di lui che dice a lei cosa deve fare, come comportarsi e lei, da brava burattina, esegue. Questo è un po' ciò che si riscontra i tutti romanzi della Kinsella : c'è sempre un uomo ricco (ma attenzione! affascinante, intelligente e chi più ne ha, più ne metta), pronto a salvare la protagonista dalla sciattezza della sua vita.

Insomma, lontana dall'ironia e dall'irriverenza di Becky, dalle situazioni paradossali di Emma e via dicendo. Semplicemente lontana dalla vera essenza dei romanzi iniziali della Kinsella. Libro carino, ma che di nuovo e divertente ha veramente poche pagine.

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Ho il tuo numero 2013-05-06 08:01:28 betti
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betti Opinione inserita da betti    06 Mag, 2013
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DIVERTENTISSIMO

Beh, diciamoci la verità … il titolo mette un pochino in suggestione!
HO IL TUO NUMERO … è come il film SO COSA HAI FATTO … ve l’ho ricordate!!
Invece …
È un libro spensierato, divertente e mi ha fatto un sacco ridere!
Poppy è alla ricerca disperata del suo anello di fidanzamento ( cimelio di famiglia)che ha perduto e mentre cerca di leggere un messaggio che gli è appena arrivato da una sua amica qualcuno gli ruba pure il cellulare!
Panico, panico totale! Va letteralmente nel pallone! Nessuno ora può contattarla, nessuno le dirà che l'anello è stato ritrovato. Ma come per magia nel cestino trova un cellulare nuovo, di proprietà di un’azienda.
A lei importa? No! Distribuisce subito il numero al personale dell’albergo e se lo fa suo. Ormai le appartiene e non importa se è di una società e che il dirigente gli intima di restituirlo. Le serve, ne ha bisogno perché tutti hanno quel numero e poi deve organizzare il matrimonio.
Tra lei e il dirigente si instaurerà un rapporto diciamo … lavorativo. Lei gli inoltrerà le e-mail (non prima di averle lette) e prende anche decisioni non proprio appropriate al suo ruolo. Lui è un tipo rude, di poche parole ( risponde alle e-mail a monosillabi! Se non le rimbalza!) molto distaccato mentre lei è solare e aperta ed esuberante. Nei giorni di condivisione del cellulare si aiuteranno a vicenda finendo a diventare … non amici, né colleghi … ma …

Lo consiglio vivamente a chi vuole leggere qualcosa di brioso e pazzo, ma che nella sua semplicità trasmette l’ideale di uguaglianza e che mai e poi mai dobbiamo sentirci inferiori .

«Questi accademici hanno bisogno di sentirsi importanti. Scrivono
saggi, presentano programmi televisivi per dimostrare di essere persone utili e valide. Ma tu svolgi un servizio utile e valido ogni giorno della tua vita. Non hai bisogno di dimostrare nulla. Quante persone hai curato? Centinaia. Hai attenuato il loro dolore. Hai fatto stare meglio centinaia di
esseri umani. Antony Tavish ha mai fatto stare meglio qualcuno?»

BELLISSIMO QUESTO LIBRO!!!

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Ho il tuo numero 2013-04-19 07:15:56 Yoshi
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Yoshi Opinione inserita da Yoshi    19 Aprile, 2013
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Carino

Un libro scorrevole (o quasi), ironico, leggero e senza pretese.
Come ogni libro della Kinsella.
Lei riesce a mescolare fatti di vita quotidiana, intrighi vari e imprevisti, riuscendo a comprendere la maggior parte della popolazione femminile, idealizzando un po quello maschile ma senza scendere in banalità e volgarità.
Chi di noi non si sentirebbe perduto nello esatto momento in cui ti portano via il cellulare???
Io andrei in panico totale (e non sarei l'unica...) e infatti, ecco che la Kinsella riesce a mescolare ironia e isterismo e panico, senza incappare nel banale ma sviluppando il lato ironico.
Una storia molto carina, forse già scontata dalle prime pagine del libro, ma se non fosse per la sua capacità di descrivere con leggerezza certe situazioni "ovvie" probabilmente non sarebbe neanche una scrittrice famosa.
L'unica cosa è, se devo trovare un lato negativo, la moltitudine di pagine in cui la scrittrice si perde in chiacchiere.
A volte, mi da proprio la sensazione che vengano allungati certi momenti e certe scene, rendendoli lunghi e prolissi quando in altre occasioni (avendo già letto moltissimi libri suoi di questo genere) sarebbe stata più breve e sintetica.
Secondo me questo fa perdere un po di leggerezza e scorrevolezza alla storia che sarebbe bellissima e divertente ugualmente.
Da leggere sotto l'ombrellone!

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Ho il tuo numero 2012-07-13 12:17:41 Amarilli73
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Amarilli73 Opinione inserita da Amarilli73    13 Luglio, 2012
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Se ti scippano il cell potresti essere fortunata

La ricetta del successo dei libri di Kinsella è abbastanza semplice: prendere una donna normale e piuttosto insicura, la cui vita non è proprio triste, però assomiglia pericolosamente ad una linea piatta e soporifera; colpirla con energia con una bacchetta magica; farle centrare il lieto fine, e mai da sola.

Qui la bacchetta che tutto trasforma è un normalissimo cellulare.

La povera Poppy (eh, sì: già al momento di battezzarla i suoi genitori non avevano grossi progetti per il futuro della bimba…), è fidanzata, con tanto di anello antico con brillocco, con Magnus, il rampollo di una famiglia di insigni professori/intellettuali: dunque, destinata ad un potenzialmente noioso ed infelice destino.

Fortunatamente, la sua linea della vita viene stravolta dallo scippo dell’amato cellulare, nonché dal successivo “accaparramento” (per stato di necessità) di un cellulare altrui, che appartiene a uno sconosciuto (Sam), bello e misterioso. Con il nuovo cellulare, Poppy diventa una nuova Poppy, grintosa e piena di iniziative, pronta a intrighi, indagini, colpi di scena, insieme allo sconosciuto di cui sopra.

Si ride e si ride, tra mille equivoci. Impagabile la scena in cui Poppy gioca a scarabeo con la famiglia del promesso sposo Magnus, barando clamorosamente. Così come è divertentissima la scena dell’acquisto dell’anello di fidanzamento (sul punto i maschi sono avvisati: dal tipo di montatura e di pietra scelta, le fidanzate possono avere un’idea piuttosto concreta su cosa aspettarsi dal promesso sposo e sulla convenienza di dire o meno sì).

Romanzo spassoso e lieve. Da tenere nella borsa da spiaggia, insieme alla crema protettiva.

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Ho il tuo numero 2012-05-18 15:11:13 Nicoletta85
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Nicoletta85 Opinione inserita da Nicoletta85    18 Mag, 2012
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I miss Becky

Mantenere la media di un libro all'anno non è facile. E la stanchezza inizia a sentirsi. Per tutti gli amanti della Kinsella che, come me,hanno atteso con febricitante trepidazione l'uscita dei vari "I love shopping", quest'ultima fatica letteraria della brillante autrice inglese è parsa un po' giù d i tono. Battute divertenti e atmosfere leggere non riescono ad eguagliare la verve di Becky o di Jess di "Can you keep a secret?" mentre l'esito della storia d'amore appare intuibile sin dalle prime pagine.
Nonostante, comunque, questo romanzo non sia il mio preferito, lo stile della Kinsella rimane fresco e godibile:perfetta combinazione di uno dei migliori esempi di letteratura rosa degli ultimi tempi.

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Ho il tuo numero 2012-05-09 20:37:22 Sara moncalieri
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Sara moncalieri Opinione inserita da Sara moncalieri    09 Mag, 2012
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Poppy dopante

Cosa dire di questo libro se non che l'ho amato per la sua leggerezza e la sua pazzia?
Mi ci sono avvicinata con speranza e anche con qualche pregiudizio, dovuto al fatto di non essere riuscita a leggere più di qualche decina di pagine di "I love shopping".
Alla fine ha vinto la curiosità e mi sono detta: "Ok, mi butto, ci provo". Ho preso fiato, e ho aggiunto, stavolta a dita incrociate: "Fà che non sia una loveshoppingata, ti prego. Fà che non lo sia". E NON LO ERA!
Questo romanzo è tutto friccicarello, sprizza allegria, impulsività, gioia da tutti i pori (ok, da tutte le lettere). Ha anche i suoi momenti cupi, imbarazzanti, tristi, dove vedi la protagonista prendere delle decisioni. Le diresti: "Fai così!" oppure "No, non fare così!". Ma tanto lei non è una che ascolta nessuno e va avanti per la sua strada.
Dicevo: la protagonista, Poppy, che ho adorato: questa squinternata, impulsiva, dolce, ottimista, cellulare-dipendente, che si ritrova in una situazione che non riesce a gestire ma che fa di tutto per risolvere, a modo suo. Il problema?: ha perso quasi in un sol colpo il costosissimo anello di fidanzamento e il cellulare, il suo contatto con il mondo. E con una facilità che è tipicamente sua, decide di "usufruire" di un telefonino trovato abbandonato in un bidone. E da lì inizia una serie di situazioni paradossali, comiche e imbarazzanti.
Ben delineati anche gli altri personaggi; avrei preso a calci il suo fidanzato al solo leggerne il nome la prima volta (Magnus? Magnum?), ricordo di avere pensato: "E un suicidio fidanzarsi con uno con un nome così!!".
Ho provato simpatia per le amiche di Poppy, avversione per i futuri suoceri, quasi pena per Sam, per la sua vita.

Un libro brioso, che più va avanti e più colpi di scena presenta. Ti sembra che stia per concludersi, ti aspetti che prenda una certa piega, e invece no. Una sorpresa dopo l'altra.
Un libro da leggere per prendere fiato e ottimismo.
Che mi ha fatto riflettere sulla funzione dei cellulari, su quanto parlino di noi, del nostro carattere, della professione che facciamo, delle amicizie, degli amori. Non avevo mai visto il mio cellulare sotto quella prospettiva: pensavo servisse solo a telefonare e mandare sms!

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Ho il tuo numero 2012-04-06 09:56:01 A.
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A. Opinione inserita da A.    06 Aprile, 2012
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Poppy superstar

Questo libro è come dire… perfetto! Volete intrattenimento, volete sorridere, volete una storia d’amore, volete protagonisti credibili che vi facciano pensare a persone vere? Allora leggetelo..

Dunque, la trama: il giorno del suo addio al nubilato, Poppy perde anello di fidanzamento e telefonino. Fortuna vuole che durante la frenetica ricerca dell’anello si imbatta in un telefonino abbandonato. In questo momento ha bisogno più che mai di essere rintracciabile (casomai qualcuno riesca a trovare l'anello) e quindi lo prende e comunica il suo nuovo numero a tutti. Il legittimo proprietario, Sam, stimato inflessibile duro giovane manager, non ci mette molto a rintracciarla, ma Poppy si rifiuta in tutti i modi di restituire il prezioso asset aziendale, sul quale continuano a pervenire mail e messaggi per lui. Così i due raggiungono un accordo: lei può tenere il telefono per qualche giorno, ma deve diligentemente inoltrare a lui tutti i messaggi.
Poppy, ovviamente non sa trattenersi (siamo in una storia della Kinsella..), e non solo inizia a leggere posta e messaggi di Sam, ma inizia anche a rispondere al posto suo…. E questo insomma è l’inizio di tutto.

Allora dicevo, leggetelo, perché è divertente molto, e non solo… I due protagonisti calati come sempre in una storia a dire il vero un po’ paradossale, sono credibili: Poppy, desiderosa di farsi voler bene, dolce e gentile, per niente snob, forse un po’ troppo ingenua ed insicura (e si capisce anche perché…), ma anche determinata . Lui invece un uomo freddo, con la carriera al primo posto delle sue priorità , e praticamente niente al secondo…almeno all’apparenza. Cosa condividono i due? sono persone di principio, che non accettano compromessi su quello in cui credono.
Ora, come lo dico io sembra quasi una palla (passatemi i termine). In realtà, la cosa sorprendente è che nel romanzo sono davvero poche le parole spese per la descrizione fisica e psicologia di questi personaggi. Eppure è perfettamente chiaro chi sono e come sono. E l’evolversi della loro storia è naturale: non ci sono colpi di fulmine folgoranti o passioni al primo sguardo, eppure … eppure devo dire che in alcuni momenti ho sospirato, con la stessa ansia di attesa della protagonista…

Sapete cosa altro mi è piaciuto tanto (senza svelare dettagli )? Quando Poppy si trova di fonte ad una scelta, ed avresti tanto voluto essere nella sua testa per dire “No, no , no! Non farlo, non lo fare !!” Beh, lei lo fa! Fa la cosa sbagliata! e questo per me l’ha resa perfetta!

Per chi ha letto altri libri della Kinsella, nella mia personale classifica questo libro si è conquista il primo posto davanti alla “Ragazza Fantasma”.

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Ho il tuo numero 2012-04-01 10:29:11 Fyna
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Fyna Opinione inserita da Fyna    01 Aprile, 2012
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Bello

Questo libro è stato una magnifica sorpresa, carino, divertente e con una bella trama da leggere. Io ci ho messo pochissimo tempo per terminarlo, ogni volta non riuscivo a staccarmi dalla lettura. La trama è molto semplice: una ragazza prossima alle nozze (Poppy) durante un incontro con le sue amiche perde l'anello di fidanzamento, una reliquia di famiglia con smeraldo annesso. In panico mobilizza tutto il personale dell'albergo nella ricerca, ma questo sembra essersi quasi volatilizzato. Cellulare alla mano esce in strada e viene scippata. Il panico aumenta ora che non ha più nemmeno il suo punto di riferimento, fino a quando, in un cestino, trova un cellulare nuovo e se ne impossessa. Da qui una serie di eventi, l'anello che non era proprio andato perduto, un fidanzato che tanto modello non è, dei suoceri che la odiano/amano e Sam... Il finale è bellissimo, regala emozioni e qualche sorriso... Da leggere :)

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Ho il tuo numero 2012-03-05 19:24:38 Tatiana
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Opinione inserita da Tatiana    05 Marzo, 2012

molto piacevole e divertente

Con questo romanzo Sophie Kinsella si riconferma la regina del romanzo umoristico al femminile: quest'autrice porta in letteratura le manie delle giovani donne di oggi, prima lo shopping, poi la carriera, ed ora la mania del cellulare. Poppy, la protagonista di questo libro, è una fisioterapista londinese un po' sbadata che perde l'anello di fidanzamento a una festa; poco dopo le scippano il telefonino e per lei è un dramma (tutta la sua vita è lì dentro!), senonché a un certo punto trova un altro cellulare in un cestino e da lì iniziano le sue avventure.
"Se è nel cestino della spazzatura, è a disposizione di tutti" è la regola di vita proclamata da Poppy. E come cerca di far colpo sui futuri suoceri, che la fanno sentire in soggezione perché sono dei cervelloni. Bello e significativo lo scambio di sms tra Poppy e Sam! E' una storia molto divertente, si ride moltissimo per tutto ciò che combina Poppy! Ed è anche una storia romantica. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono svagarsi leggendo qualcosa di molto piacevole, è un libro che ti tiene incollato dalla prima all'ultima pagina! Ho trovato molto originali le note a piè di pagina! La Kinsella non finisce mai di stupirci! Un ottimo libro, tutto da gustare.

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Ho il tuo numero 2012-01-18 15:26:04 Laura
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Opinione inserita da Laura    18 Gennaio, 2012

Bellissimo

Ho letto questo libro in pochissimi giorni!
Come altri libri della Kinsella è molto frizzante, leggero, si legge in un soffio.
L'ho trovato molto carino, il personaggio di Poppy è davvero divertente, mi sono ritrovata spesso a ridere mentre leggevo.
Forse per certi aspetti poco verosimile, ma assolutamente reale per l'uso esagerato del cellulare da parte della protagonista... chi di noi non si comporta così?
L'idea di scrivere gli SMS della protagonista mi è piaciuta molto e a mio parere aiuta a rendere la trama ancora più intrigante.
Mi è piaciuto anche il finale: non sarà molto "probabile", ma fa comunque sognare.

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