Narrativa straniera Racconti La morte della Pizia
 

La morte della Pizia La morte della Pizia

La morte della Pizia

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


«Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e per l’ingenua credulità dei Greci, la sacerdotessa di Delfi Pannychis XI, lunga e secca come quasi tutte le Pizie che l’avevano preceduta, ascoltò le domande del giovane Edipo, un altro che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero i suoi genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere nei circoli aristocratici, dove, senza scherzi, donne maritate davano a intendere ai loro consorti, i quali peraltro finivano per crederci, come qualmente Zeus in persona si fosse giaciuto con loro». Con queste parole ha inizio La morte della Pizia e subito il racconto investe alcuni dei più augusti miti greci, senza risparmiarsi irriverenze e furia grottesca. Ma Dürrenmatt è troppo buono scrittore per appagarsi di una irrisione del mito. Procedendo nella narrazione, vedremo le storie di Delfi addensarsi in un «nodo immane di accadimenti inverosimili che danno luogo, nelle loro intricatissime connessioni, alle coincidenze più scellerate, mentre noi mortali che ci troviamo nel mezzo di un simile tremendo scompiglio brancoliamo disperatamente nel buio». L’insolenza di Dürrenmatt non mira a cancellare, ma a esaltare la presenza del vero sovrano di Delfi: l’enigma.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 3

Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0  (3)
Contenuto 
 
4.7  (3)
Piacevolezza 
 
4.7  (3)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
La morte della Pizia 2018-01-09 20:59:07 lapis
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
lapis Opinione inserita da lapis    09 Gennaio, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Reazione a catena

Chi, leggendo di oracoli nell’antica Grecia, ha immaginato la Pizia come un’austera sacerdotessa, che profetizza con solennità e presunta ispirazione divina, strenuamente convinta delle proprie capacità divinatorie, troverà sorprendente e curiosamente moderna la versione rappresentatane da Friedrich Durrenmatt in questo ennesimo gioiellino letterario.

Pannychis XI è una vecchia signora dalla battuta insolente, che si cucina semolino e per vivere improvvisa oracoli a casaccio, a volte seguendo le indicazioni del gran sacerdote, comprate dai potenti per alimentare intrighi politici e manipolare il destino, a volte inventando con fantasia e capriccio, facendosi beffe di creduloni e devoti. Una vecchia signora che un giorno volle fare uno scherzo mostruoso a un pallido giovane claudicante, Edipo, e alla sua incrollabile fiducia negli oracoli, pronunciando una profezia che più insensata e inverosimile non poteva essere. Una profezia che finì per scatenare una reazione a catena di imprevedibili eventi, diventando verità.

Ma cosa è la verità? Se lo chiede la Pizia, ormai prossima alla morte. E per rispondere a questo interrogativo universale sfilano davanti a lei le ombre di tutti i protagonisti di questa storia - Tiresia, Laio, Edipo, Giocasta, Sfinge - tutti a raccontare la loro verità, tutti a raccontare le loro menzogne. E il mito si frantuma e si stravolge ogni volta, piegandosi alla loro interpretazione, alle loro spiegazioni, alle loro smentite, per ricostruirsi ogni volta in una verità ironicamente sempre diversa eppure sempre uguale.

“Non esistono storie irrilevanti. Tutto è connesso con tutto. Dovunque si cambi qualcosa, il cambiamento riguarda il tutto. Perché, Pannychis, con il tuo oracolo hai inventato la verità!”

Ad ogni indagine e a ogni domanda la storia cambia volto perché forse - come dice Tiresia - la verità resiste solo se non la si tormenta con le umane pretese di capire, di ordinare, o addirittura di arginare gli eventi. Quelli che ci propone Durrenmatt sono enigmatici quesiti e profonde riflessioni che non abbandoneranno il lettore alla fine dell’ultima pagina, perché la sensazione è che in questo intricato groviglio di casualità, eventi e interconnessioni, è solo questo che possiamo avere. Il dubbio.

“Il tuo improbabilissimo responso si è avverato, mentre sono finiti in niente i miei responsi così probabili e dati ragionevolmente con l’intento di far politica, e cambiare il mondo, e renderlo più ragionevole”.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
200
Segnala questa recensione ad un moderatore

La morte della Pizia 2017-09-08 15:33:21 siti
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
siti Opinione inserita da siti    08 Settembre, 2017
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I limiti della verità

La materia mitologica si fa plasmare docile e mansueta dalle mani di un genio quale lo svizzero Dürrenmatt ne “La morte della Pizia”, in scena è il mito di Edipo, generato per assurdo dalla noia di una stizzita sacerdotessa di Delfi, Pannychis XI, che in un momento di incuria totale butta lì una profezia insensata oltre che inverosimile: Edipo ucciderà il padre e giacerà con la madre generando una progenie infelice. È vecchia la Pizia, si trascina stanca e disgustata: la società si nutre di “insulse leggende”, gli oracoli sono al servizio del potere e si fanno pagare profumatamente. Quando Edipo, da pallido giovanotto quale era, torna al suo cospetto ormai cieco e ramingo lei non lo ricorda, al sapere dell’avverarsi della profezia scoppia a ridere anche se si insinua in lei il sospetto che “non tutto ciò che era accaduto poteva essere considerato frutto del caso”… Intanto, davanti agli occhi chiusi della Pizia, tornano ad uno ad uno i personaggi che ruotano intorno a questo mito ed ognuno racconta la sua verità: Laio coi suoi dubbi di paternità, Edipo che conosce il nome dei suoi veri genitori, Giocasta che rivela chi è infine il vero padre di Edipo, Tiresia che spiega senza tanti pretesti la sua sete di denaro alimentata da puri bisogni materiali, non ha dubbi poi che “l’insensata fede negli dèi debba essere sfruttata in maniera ragionevole”. E proprio a Tiresia viene affidato il ruolo di rivelatore delle verità che lo svizzero veicola con questa trasposizione mitologica; parla chiaro infatti l’indovino: la gente si nutre di mezze verità le quali poi sono sempre approssimative. “Maledetta imprecisione!”Pensare che da essa può generarsi perfino uno stato totalitario. Una fognatura avrebbe risolto il problema delle pestilenze che si tenta di risolvere a suon di oracoli. Giunge infine la Sfinge che a lungo ha indagato sul perché gli uomini si lascino opprimere, giungendo alla conclusione che a molti piace il quieto vivere. Tiresia dopo alcuni scambi sigla il discorso con lei e con la Pizia affermando l’impossibilità di giungere ad una verità univoca, concetto che sta poi alla base della teoria dell’autore sui limiti della giustizia. Gradevole e imperdibile.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Sofocle
Eschilo
Trovi utile questa opinione? 
170
Segnala questa recensione ad un moderatore
La morte della Pizia 2017-01-09 16:03:52 Antonella76
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Antonella76 Opinione inserita da Antonella76    09 Gennaio, 2017
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Edipo...da Sofocle a Dürrenmatt



"Mi sono sempre stupito e continuo a stupirmi immensamente che gli uomini siano tanto smaniosi di conoscere il futuro.
Sembra quasi che preferiscano l'infelicità alla felicità."

In questa frase è racchiuso tutto il senso di questo piccolissimo e irriverente racconto, che da un lato irride e dall'altro esalta i miti greci.
Qui la Pizia Pannychis, sacerdotessa di Apollo che si occupa degli oracoli di Delphi, è un'imbrogliona che usa tutta la sua fantasia per inventare le sue profezie.
È tutto una sorta di business...
Ma poco prima di morire tornano al suo cospetto tutte quelle figure coinvolte nella sua stravagante profezia fatta ad Edipo tanti anni prima: "ucciderai tuo padre e giacerai con tua madre".
Tutto ruota intorno al mito di Edipo, figura che cambia continuamente identità ad ogni nuova rivelazione.
In realtà per poter godere appieno della genialità di questo libro è necessario possedere delle solide conoscenze classiche...che io non ho...e quindi non aspettatevi da parte mia nessuna disamina in merito al mito di Sofocle.
Posso dirvi però che anche chi, come me, non possiede le giuste basi per "capire" fino in fondo tutto il sarcasmo e la voglia di dissacrare la mitologia di Dürrenmatt, potrà apprezzare questa storia intricatissima (e spassosa), che nasconde sotto una feroce ironia, una satira alla società contemporanea e all'utopica ricerca della "verità", unica e sola, dimenticando che non esiste...ma ce ne sono tante, tutte vere e plausibili agli occhi di chi le crea.
È  stato il mio primo Dürrenmatt, ma sono convinta di non aver iniziato dal libro giusto, perché per quanto io lo abbia apprezzato, non rientra nella tipologia di lettura che amo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Donne che non perdonano
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Uno sporco lavoro
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La misura dell'uomo
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli squali
Valutazione Redazione QLibri
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Andiamo a vedere il giorno
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Crooner
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Vincoli. Alle origini di Holt
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Ricordi dormienti
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nemici. Una storia d'amore
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Finché morte non sopraggiunga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
L'angelo di vetro
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri